21 Ottobre 2014

«E’ inaccettabile la differenza che esiste tra il Nord e il Sud»

«E’ inaccettabile la differenza che esiste tra il Nord e il Sud»

• «I cittadini dovrebbero finanziare la sanità italiana in modo proporzionale alla qualità e ai tempi dei servizi resi dalle strutture sanitarie del proprio territorio, in modo da non creare evidenti ingiustizie». È la proposta di Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che definisce «inaccettabili» le differenze tra il nord e il sud. Dal rapporto, secondo il Codacons, emerge come il meridione, seppur in miglioramento, sia ancora in ritardo sugli standard minimi fissati dal ministero della Salute. Nelle regioni del mezzogiorno, si legge nella relazione, i parti cesarei rappresentano il 40% del totale, toccando quota 50% in Campania, contro una media nazionale del 26%, e le fratture di femore sopra i 65 anni di età operate entro due giorni raggiungono quota 90% al nord per scendere al 10% in Sicilia.

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