E’ il movimento giovanile del Pd a rilanciare il problema della sicurezza degli istituti
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fonte:
- Il Messaggero
Gli studenti e le loro famiglie insieme al preside e al corpo docente del Liceo scientifico Filippo Masci di Chieti vorrebbero avere certezza che alla riapertura delle scuole il loro istituto disporrà delle condizioni minime di sicurezza perché l’ attività didattica si possa svolgere in tranquillità. «Le prospettive non sono affatto rosee. Non si sta facendo nulla per fugar dubbi e perplessità», afferma il consigliere comunale del Partito democratico Alessandro Marzoli che ieri ha tenuto una conferenza stampa sul problema, insieme al segretario cittadino Enrico Iacobitti, al vice segretario provinciale Chiara Zappalorto e ai dirigenti dei giovani del Pd Davide Gallo e Pierluigi Barone. E’ il movimento giovanile del Pd a rilanciare il problema della sicurezza degli istituti scolastici teatini e, in particolare, del Liceo scientifico F. Masci, a seguito del terremoto aquilano dell’ anno scorso ma anche per la scarsità di spazi e la necessità di una sede più grande. I giovani del Pd Marzoli, Gallo e Barone dicono di «aver ascoltato più volte docenti e genitori degli alluni, rilevando una loro crescente preoccupazione per la ripresa dell’ attività scolastica. Con l’ amministrazione provinciale ancora assente anche sul fronte di una diversa sede scolastica e con l’ amministrazione comunale di Chieti che, seppure non responsabile da un punto di vista gestionale degli istituti superiori, finora ha fatto solo promesse che non ha mantenuto». Secondo Marzoli, Gallo e Barone, in un elenco di un documento del Ministero dell’ Istruzione, recentemente pubblicato dal Codacons, sono 390 le scuole abruzzesi che «presentano gravi criticità e che, quindi, rappresentano un potenziale rischio per la salute di studenti, insegnanti e personale scolastico. Tra le 390 «sette sono istituti scolastici di Chieti». Le accuse alla Provincia attengono anche agli impegni «finora disattesi» di ricercare aree dove costruire una nuova sede del "Masci" o dei locali dove ospitare l’ attuale istituto. Zappalorto accusa il sindaco Di Primio di aver «fatto in campagna elettorale promesse demagogiche», mentre Gallo esprime un giudizio negativo sulla Riforma Gelmini. Conclusione con Iacobitti, Zappalorto e Marzoli: «Il Liceo scientifico deve restare in centro, ma la sicurezza è prioritaria rispetto alla ubicazione. La Provincia si dia una mossa per risolvere il problema e il Comune non resti alla finestra. Su questa vicenda così importante non può calare il sipario. Il Pd terrà alta l’ attenzione sul Masci e su tutte le scuole di Chieti che sono in situazioni critiche e chiede alle istituzioni (Provincia e Comune) progetti strutturali per tutte le scuole».
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