3 Gennaio 2007

E il ministro Bianchi ammette “A volte il mio autista corre un po“`

ROMA Poco dopo avere annunciato le novità allo studio in materia di sicurezza stradale come l`introduzione di esami più difficili per la patente di guida e limiti (con un doppio esame) per i neopatentati nel condurre auto di grossa cilindrata Alessandro Bianchi, ministro dei Trasporti, ammette candidamente di avere violato i limiti di velocità. “Io guido pochissimo. Dovrei chiedere al mio autista, ma immagino che sia avvenuto perché vedo che a volte corriamo un po`. Accade prevalentemente in città“ confessa durante una trasmissione radiofonica. E poi, riferendosi all`autostrada Salerno-Reggio Calabria gestita dall`Anas, la definisce “una tradotta tenuta in condizioni assolutamente incivili sia dal punto di vista della sicurezza che dei controlli“ e “un`offesa alla convivenza civile di alcuni milioni di cittadini che se ne servono“. Comunque, le innovazioni annunciate dal ministro Bianchi per gli automobilisti e, in particolare, per i neopatentati hanno provocato reazioni e polemiche, e fatto sorgere due opposte fazioni: i favorevoli e i contrari. I primi più numerosi dei secondi. “Ho sempre detto che la patente è come un porto d`armi e come tale va trattata. Quindi tutte le norme che introducono più rigore nel conseguimento della patente mi trovano d`accordo“ commenta positivamente Pietro Lunardi, che ha preceduto Bianchi nella carica di ministro dei Trasporti. E aggiunge: “È necessario introdurre prove pratiche di guida sul bagnato, simulando casi di nebbia e ghiaccio per i neopatentati“. Non basta: sono anche “necessarie prove pratiche più importanti: i giovani non sanno guidare in queste condizioni climatiche“ e quindi “trovo giusto limitare l`uso di auto potenti ai neopatentati, e anche il doppio esame è una cosa buona“. Il doppio esame cui fa riferimento l`ex ministro è quella sorta di prova di verifica, prevista da Bianchi, alla quale i neopatentati che potranno condurre solo mezzi limitati in cilindrata e potenza dovranno sottoporsi dopo un certo periodo per essere abilitati alla guida di automobili di maggiore potenza. Secondo Lunardi, infine, “la patente a punti continua a funzionare da deterrente. La riduzione degli incidenti stradali è ancora nell`ordine del 25-30%. Vedo automobilisti molto più prudenti e attenti“. Al fianco di Bianchi si schierano, tra gli altri, la Federconsumatori e il Codacons che però invocano un giro di vite pure su scooter e minicar. Pollice verso, invece, da parte del Coordinamento motociclisti e soprattutto di Paolo Uggè, presidente della Fai-Conftrasporto, che parla senza mezzi termini di annunci “vuoti e vaghi“ di Bianchi. E, rincarando la dose, definisce “mirabolanti, per visione e conoscenza tecnico-giuridica, le recenti dichiarazioni, da fine d`anno, del titolare del dicastero dei Trasporti in tema di politica della mobilità e dei trasporti“.

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