18 Maggio 2018

E il “lumbard” non vede più le buche di Roma

AZZURRA NOEMI BARBUTO Avvertenze ed effetti collaterali: il grillismo provoca miopia e nuoce gravemente alla salute dei cittadini italiani. «A Roma non ho visto buche». Lo ha detto davvero Matteo Salvini, proprio lui che fino a qualche settimana fa parlava di «buche a cinque stelle» e di voragini che all’ improvviso si aprono inghiottendo pedoni ed automobilisti a causa dell’ incuria e dell’ inefficienza della giunta capitolina gialla. Eppure al leader della Lega è bastato trascorrere gli ultimi giorni a stretto contatto con Luigi Di Maio per convincersi della mancata sussistenza delle fosse in cui inciampano i romani e a causa delle quali, non di rado, perdono non solo le gomme di auto o moto e le staffe, bensì persino la vita. Segno che la stupidità è un morbo contagioso. Sarebbero 80mila su 400mila i motociclisti che hanno denunciato danneggiamenti al Codacons, ossia uno su cinque. In effetti, neanche loro hanno scorto le buche, ci sono semplicemente finiti dentro. Gli incidenti automobilistici provocati dallo stato di deterioramento e di abbandono del manto stradale, invece, sarebbero 230mila. La media dei veicoli incidentati è di 1 su 10. Inoltre, le strade dissestate creano ingorghi, blocchi del traffico e rallentamenti a causa di chiusure, restringimenti di carreggiate ed auto in panne o addirittura ribaltate. La lista dei morti e dei feriti sulle vie di Roma assomiglia ad un bollettino di guerra. Solo nel primo semestre dello scorso anno sono stati 70 i morti sulla strada, nel 2016 furono 126. Tuttavia, Salvini all’ improvviso non ravvisa lo stato di degrado in cui versano le arterie romane e quasi quasi vuole convincerci che nella capitale, governata da coloro che ormai sono i suoi alleati e con i quali si appresta a dirigere l’ esecutivo nazionale, tutto funzioni alla grande. Sarà stata la stretta vicinanza a Luigino Di Maio e al suo entourage ad aver reso cieco il leader del Carroccio? O forse dovremmo esultare poiché finalmente abbiamo scoperto come risolvere il problema delle buche killer: basta diventare compagni di merende dei cinquestelle ed esse scompariranno (solo alla vista dei pirla) senza che siano necessari altri interventi. Peccato, però, che adolescenti, uomini, donne, anziani continuino a sfracellarsi sull’ asfalto e che coloro che ne hanno la responsabilità non mettano fine a questa macelleria. Noi ci rifiutiamo di negarla, di non vederla, di voltare lo sguardo da un’ altra parte e di accettare che qualcuno affermi che i crateri non esistano. Esistono. E uccidono. riproduzione riservata.

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