11 Marzo 2002

E il Codacons: soldi buttati via dalla Rai

BENIGNI, CORO DI ELOGI MA…

Ferrara: vigliacchetto E il Codacons: soldi buttati via dalla Rai

«VIGLIACCHETTO», «buonista» e «troppo furbo»: questi i commenti che Giuliano Ferrara, davanti alle telecamere di Studio Aperto, su Italia 1, ha riservato a Roberto Benigni assistendo, l?altra sera, alla trasmissione tv sul festival di Sanremo. «È un modo più comodo di fare, anche per non impensierire il mio amico Saccà, con il quale ho avuto trattative fino agli ultimi minuti e mi ha tradito» ha detto Ferrara, che ha seguito il festival da casa sua, dove Studio Aperto ha registrato il servizio mandato in onda ieri all?ora di pranzo. «Uova? Ne ho usate solo sei, le altre le mangiamo. In quali punti le ho usate? Appena è arrivato, perchè ho detto: se parla di politica gliele tiro, se non parla di politica gliele tiro lo stesso. Solo che lo avrei voluto politicamente un po? più violento, lui era stato molto violento prima delle elezioni, avrei voluto che insistesse un pochino di più. Insomma a Berlusconi gli ha fatto un monumento anche con quell`ultima battuta, poi ha fatto un monumento alla Madonna, all`amore, a Maria Vergine. È un gran furbone. Il mio amico Michele Serra dice che è l`Italia contadina: scarpe grosse e cervello fino…».
Nel monocorde coro di giubilo per l?esibizione del comico toscano ci sono state fortunatamente delle voci che si sono levate per criticare il premio Oscar. «Molto divertente ma moscio e accomodante politicamente». Così il segretario dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto impegnato nel girotondo attorno alla sede Rai di viale Mazzini, giudica la partecipazione di ieri sera di Benigni a Sanremo. «È un grande professionista ma in qualche modo forse era intimidito dalle polemiche precedenti».

La performance di Roberto Benigni incassa anche una nota di biasimo dal Codacons che non esclude un esposto alla Corte dei Conti per quello che considera «lo spreco di tanti milioni ai danni dei teleutenti. Soldi sprecati quelli pagati a Benigni. Una performance al di sotto dei suoi abituali livelli, probabilmente influenzata dall`eccessivo carico di aspettativa che la circondava a causa della diatriba politica legata all`appartenenza ideale del comico fiorentino». Il Codacons, che afferma di aver ricevuto tante telefonate di protesta dai telespettatori, parla di «monologo lento e ripetitivo» e ritiene «fuori posto» sia la canzone sull`amore sia «tutto il resto di tiritera» sullo stesso tema, «excusatio non petita – sostiene – per annunciare il proprio arruolamento nelle truppe del Polo delle libertà».

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