4 Settembre 2012

E il Codacons lancia lo sciopero della spesa per il 19

E il Codacons lancia lo sciopero della spesa per il 19

Dopo aver lanciato il boicottaggio delle pompe che erogano benzina a più di 1,80 euro al litro, il Codacons comasco escogita lo sciopero della spesa. La mobilitazione, fissata per il 19 settembre, chiama a raccolta commercianti, agricoltori e associazioni di categoria per spingerli ad abbassare le saracinesche contro «il caro vita, i prezzi in costante crescita, le speculazioni e le elevatissime tasse che impoveriscono le famiglie», come recita il comunicato che annuncia la contestazione. Infatti, «che fine hanno fatto – si chiede l’ associazione dei consumatori – le migliaia di email dei cittadini con i suggerimenti per la Spending review?». «Intendiamo, senza dubbio, aderire alla protesta nazionale – commenta Mauro Antonelli , presidente del Codacons comasco – nella speranza che, soprattutto i commercianti, decidano di darci una mano tenendo chiusi i negozi. La data potrà essere posticipata – puntualizza – e i negozi che vendono generi di prima necessità, come il pane e il latte, potranno tenere aperto qualche ora per garantire tali prodotti. I consumatori, però, dovranno, in generale, astenersi da qualunque acquisto». Una protesta, quindi, che potrebbe vedere pure il capoluogo lariano in preda per un giorno alla serrata generale. «Ogni famiglia spenderà a fine anno, tra maggiori tasse e aumento del costo della vita, circa 3.500 euro in più rispetto al 2011 – continua Antonelli – Il tutto, a fronte di un crollo dei consumi che, in un libero mercato, dovrebbe portare a un’ inflazione negativa». Al contrario, secondo l’ Istat, l’ indice d’ inflazione in provincia di Como è lievitato a luglio dello 0,4% rispetto al mese precedente (+0,1% in Italia) e del 2,6% rispetto al luglio del 2011 (+3,1% in Italia). Pur condividendo i motivi dell’ annunciata protesta, si mantengono cauti i commercianti. «Sarà dura convincere i negozianti a tenere chiuso per un intero giorno – ammette il presidente di Confcommercio, Giansilvio Primavesi – porterò, comunque, la questione in consiglio. Non nego che tasse e carovita stanno mettendo in ginocchio pure noi. Però la protesta avrà un senso se si aderirà ad essa almeno a livello regionale. Circoscritta alla sola Como, non sarà altro che un flop». S. Bal. © riproduzione riservata.

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