E il Codacons «becca» fumatori al Gemelli
Spot dei campioni contro le bionde
Bruxelles. Il fischio d ? avvio dei mondiali di calcio è l ? occasione per la Commissione europea ha scelto per lanciare una campagna contro il fumo destinata ai giovani: ossia ai 36,2 milioni di ragazzi e ragazze tra i 12 e i 18 anni che nell? adolescenza fanno l ì esperienza delle prime sigarette. «Sentitevi liberi di dire di no» è il messaggio che – gratis – i più grandi calciatori europei – da Paolo Maldini a Filippo Inzaghi, dal francese Zidane allo spagnolo Roaul – lanceranno ai giovani sugli schermi d i almeno 36 reti televisive europee: in Italia, Raidue e Italia 1 . Saranno almeno 3.350 gli spot televisivi – a cui si aggiungeranno campagne d ? informazione su periodici e quotidiani – che andranno in onda . Un fumatore adolescente su due – si stima – morirà per gli effetti negativi del fumo: ogni anno nell ? Ue muo re prematuramente in seguito a malattie causate dal fumo mezzo milione di persone.
Eppure, proprio alla vigilia della giornata mondiale senza tabacco, indetta ogni anno dall?Oms, tre avvocati del Codacons hanno fatto un blitz al policlinico Gemelli di Roma, scoprendo che gli oltre 500 cartelloni anti-fumo, le multe e la creazione di aree per fumatori non bastano a far diminuire il numero di chi fuma in ospedale in barba ai divieti.
L?ospedale è uno di quelli più all?avanguardia per la lotta contro il fumo: dal ?99 ha impegnato oltre 200 milioni di lire per dissuadere, a forza di cartelli e opuscoli, medici, pazienti e familiari dal vizio delle bionde. Sono stati in tutto una ventina gli accaniti della sigaretta scoperti in flagranza di reato nei luoghi più impensabili. Come un giovane sulla trentina che stava fumando nel corridoio di accesso alla sala operatoria al quarto piano dell?ospedale. L`unica consolazione per i tre giustizieri del Codacons è stato scoprire che a raccogliere gli inviti dell?ospedale sono stati almeno medici e infermieri.
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