4 Agosto 2009

E il Codacons annuncia un’azione legale collettiva

Polemiche sul Passante Galan attacca l’Anas Il governatore veneto: «Ente inutile, va abolito» Avviata un’ispezione sulla coda di 30 chilometri.  E il Codacons annuncia un’azione legale collettiva
 

 
VENEZIA Il Passante di Mestre nulla ha potuto contro una spinta di traffico eccezionale, superiore ad ogni previsione, che ha finito per schiacciare sotto il suo peso anche il gioiello viario del Veneto inaugurato nel febbraio scorso. È la tesi sostenuta, numeri alla mano, dal presidente del Veneto Giancarlo Galan, analizzando quanto accaduto sabato scorso, quando i vacanzieri dalle tre corsie del Passante e le due della tangenziale di Mestre, hanno tentato invano di infilarsi nell’imbuto delle due corsie del tratto Quarto d’Altino-Trieste della A4, causando una coda di 30 chilometri. Galan ha parole di fuoco per l’Anas, il cui presidente Pietro Ciucci ha annunciato l’avvio di una ispezione, ritenendola «un atto dovuto». «Abolire l’Anas» replica il governatore veneto, «è più di una battuta. Se c’è un ente che non serve a nulla, va eliminato». Un messaggio che Galan lancia dalla sede di Mestre di Veneto Strade proprio in concomitanza con la riunione delle società concessionarie del Nordest convocata dall’Ispettorato vigilanza concessioni autostradali (Ivca) dell’Anas, che entro oggi prepareranno un piano straordinario. Sabato sono transitate oltre 83mila vetture, contro le 53mila dello stesso giorno del 2008. «Senza il Passante» sostiene Galan, «la coda dalla barriera di Mestre sarebbe arrivata quasi a Vicenza». A creare l’ingorgo anche una serie di coincidenze, a partire da alcuni incidenti stradali lungo la Venezia-Trieste e soprattuto le falle nel sistema di comunicazione degli aggiornamenti sul traffico. Per il prossimo fine settimana, annuncia Galan, vi saranno maggiori informazioni sin dall’altezza di Verona, oltre che attraverso Isoradio. Ad affiancare il governatore del Veneto, è il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli. «È esagerato dire che il Passante è stata una spesa inutile: l’opera è fondamentale». Fronte comune con Galan anche dai ministri veneti Maurizio Sacconi e Luca Zaia. Quest’ultimo ribadisce che «il Veneto ha il 30% di strade in meno rispetto alla media nazionale». Ma le polemiche non si placano. Il responsabile Ambiente e trasporti dell’Italia dei Valori Paolo Brutti afferma che il blocco che ha paralizzato il passante di Mestre, nato e reclamizzato per rendere scorrevole il traffico intorno alla città di Venezia, «è il frutto di una assoluta mancanza di previsione e di un deficit gestionale da parte dei manager responsabili, per conto delle società autostradali Venezia- Padova e Venezia-Trieste». Manager, aggiunge Brutti, «pagati con stipendi che superano i 300mila euro l’anno, non possono essere incapaci di prevedere il flusso di traffico che si sarebbe raggiunto in quelle ore».  Il Codacons si è detto pronto a coordinare un’azione legale collettiva degli automobilisti che intendessero essere risarciti dopo essere rimasti bloccati nel maxi ingorgo e ha pubblicato sul blog del presidente, www.carlorienzi.it, il modulo con il quale aderire alla eventuale class action.
 

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