5 Gennaio 2003

E i consumatori: ?Il carovita c?è, non siamo visionari?

Scontro sui dati. Pronta la convocazione di Istat e Eurispes in Commissione attività produttive del Senato

Inflazione, allarme contratti

E i consumatori: ?Il carovita c?è, non siamo visionari?

ROMA ? L?Istat non si discute ma è anche vero che l?inflazione percepita dai consumatori ha le sue ragioni e non è una teoria di Freud. I consumatori non ci stanno a passare per ?visionari? e ribadiscono le loro ragioni all?indomani del duro scontro tra Istat e Eurispes. E intanto si apre un nuovo fronte: nel 2003 si rischia di ritornare al conflitto per i rinnovi contrattuali, a cominciare dal pubblico impiego dove si profila un intensificarsi dello scontro fino allo sciopero generale. L?aumento dell?inflazione ? secondo i sindacati ? pone un problema salariale nel Paese. Dai consumatori giunge anche l?invito a smettere con le feroci polemiche degli ultimi giorni «che non giovano nè ai consumatori nè all?economia italiana in generale», osserva l?Intesa dei consumatori. Sullo scontro Istat-Eurispes interviene anche il parlamento: il presidente delal Commissione attività produttive di Palazzo Madama, Francesco Pontone, ha reso noto che è pronta la convocazione per Istat e Eurispes, per analizzare le cause che hanno determinato la diversità sui dati. «La discordanza sui nostri metodi di rilevamento rispetto all?Istat non autorizza alcuno a dichiarare che essi siano falsi», sottolinea Eurispes precisando che i tabulati delle loro ricerche sono a disposizione di tutti e che «l?esistenza in un Paese democratico di diverse fonti, pubbliche e private, volte a radiografare la realtà, pur con tutti i limiti che ogni ricerca comporta, rappresenta un punto fermo per la tenuta stessa della convivenza civile». «Gli attacchi indiscriminati al lavoro fatto con Eurispes ? nota Giustino Trincia, vicesegretario di Cittadinanza attiva che ha contribuito alla ricerca sul caro alimentari svolta dall?Istituto ? denotano un alto tasso di cultura illiberale e una scarsa considerazione dal punto di vista di chi fa la spesa tutti i giorni». Quanto allo spettro inflazione sui rinnovi dei contratti, Cisl e Uil chiedono che dopo l?Epifania si svolga un chiarimento a Palazzo Chigi per verificare la tenuta dell?accordo del ?93 sulla politica dei redditi. Ad attendere il nuovo contratto ? secondo stime sindacali ? sono circa 8 milioni di lavoratori delle principali categorie tra cui metalmeccanici, commercio, edili, turismo, pubblico impiego. Ed è proprio a cominciare dalla vertenza per i rinnovi contrattuali pubblici, che interessa oltre 3 milioni di dipendenti, che la situazione potrebbe divenire incandescente. Già il 13 dicembre hanno incrociato le braccia i lavoratori dei ministeri, del parastato, degli enti locali e della sanità per protestare contro la decisione del governo di non stanziare ulteriori finanziamenti per i contratti «non rispettando così ? secondo Cgil, Cisl e Uil ? un impegno assunto in precedenza».

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