18 Ottobre 2018

E i carabinieri sequestrano una discarica

blitz in un capannone a cornaredo
– CORNAREDO (Milano) – UN INSOLITO VIA VAI di camion che ha insospettito i cittadini e l’ immediata segnalazione ai carabinieri della stazione di Cornaredo. Sono iniziate da qui le indagini dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Milano, in collaborazione con i colleghi del Comando provinciale, che hanno portato alla scoperta di un sito di stoccaggio abusivo nella zona industriale di Cornaredo. Qui, all’ interno di un capannone in via Copernico, erano stoccati 1.200 metri cubi di rifiuti speciali, soprattutto plastica o prodotti simili. L’ ingente quantitativo di rifiuti era stivato in maniera del tutto illegale: una vera e propria discarica abusiva, «ma anche un’ illecita attività di gestione, raccolta e smaltimento di rifiuti speciali», spiegano gli investigatori dell’ Arma. Il capannone industriale, infatti, era registrato come deposito di materiale per allestimenti fieristici; nei fatti da mesi si faceva altro. Raccolta la segnalazione, i carabinieri del Noe hanno avviato i controlli nell’ area industriale di Cornaredo interessata dall’ insolito flusso di mezzi pesanti. Dopo giorni di appostamenti, hanno individuato il deposito dove erano diretti i camion. A quel punto è scattato il blitz: i carabinieri hanno trovato all’ interno del capannone 1.200 metri cubi di rifiuti, alcuni stipati in enormi sacchi bianchi o in cassoni, tonnellate di plastica la maggior parte derivante dagli scarti della lavorazione industriale. Ma anche pneumatici, pezzame e resti di lavorazioni che normalmente dovrebbero finire nell’ inceneritore. Il responsabile tecnico della ditta, un 49enne residente in provincia di Monza, e il proprietario del capannone industriale, anche lui un 49enne residente in provincia di Verona, sono stati segnalati alla Procura di Milano per gestione illecita dei rifiuti. IL CAPANNONE, privo delle autorizzazioni allo stoccaggio dei rifiuti, è stato sottoposto a sequestro. Le indagini degli uomini del Noe continuano per individuare la provenienza dei materiali. «Mi congratulo con i carabinieri del Noe e del Comando provinciale di Milano per l’ importante risultato ottenuto – ha dichiarato il ministro dell’ Ambiente Sergio Costa -. Mi rende particolarmente felice la notizia che questa importante operazione sia scaturita dalle segnalazioni dei cittadini. Questo dimostra con chiarezza che sono attenti e interessati al loro territorio sono i primi difensori dell’ Ambiente». «È il segno che l’ attenzione è sempre alta», aggiunge l’ assessore regionale all’ Ambiente Raffaele Cattaneo. Il Codacons, invece, annuncia: «Presenteremo un esposto in Procura e ci costituiremo parte offesa nel procedimento penale a carico degli autori dell’ accaduto». Roberta Rampini.

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