E gli ultrà della Fiorentina mettono D`Alema nel mirino
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fonte:
- la Repubblica
E gli ultrà della Fiorentina mettono D`Alema nel mirino
FIRENZE – “Tutti da Baffino“, è l`ultimo tam-tam della protesta viola. E “Baffino“, il ministro degli esteri Massimo D`Alema, arriverà domani sera alla festa dell`Unità, in corso in questi giorni alla Fortezza Da Basso, a pochi passi dal centro storico. L`invito rimbalza spontaneo sui siti Internet del mondo viola. Non c`è, o non si intravede, la regia del tifo organizzato. Non ancora almeno. Ma il nome di D`Alema è stato udito anche durante l`occupazione dei binari di Campo di Marte, la protesta che lunedì sera ha diviso in due l`Italia ferroviaria e fatto infuriare migliaia di viaggiatori. Che c`entra D`Alema con la retrocessione e i 12 punti di penalizzazione decisi per la Fiorentina? Non è molto chiaro. Sta di fatto che diversi ultrà se la prendono con la sinistra al governo, accusandola di “giustizialismo“ dopo la sentenza della Caf. Un sentimento senza contorni precisi che metterebbe insieme il commissario della Federcalcio Rossi, il capo inquirente Borrelli e il ministro degli esteri del governo Prodi. Un sentimento riversato su internet per giorni e giorni, che ha finito per mettere in allarme i Ds fiorentini. Quella con D`Alema, che per la prima volta torna a Firenze in abito ministeriale, è una delle serate clou della festa. Uno dei momenti più attesi dalla stessa Quercia e non si vogliono correre rischi di sorta. Così ieri, dopo un giro di consultazioni, è partito un passaparola come usava un tempo: “Tutti alla festa, tutti intorno a D`Alema“. Nella convinzione che una larga partecipazione possa scoraggiare qualsiasi progetto di protesta, i Ds hanno chiamato a raccolta il popolo rosso. Un giro di telefonate per consegnare a dirigenti e militanti l`invito a raccogliere il maggior numero possibile di persone. E anche ad organizzare con discrezione un servizio d`ordine pronto ad intervenire qualora la contestazione diventasse pesante. Come dire, la fede è viola ma il cuore rosso conta di più. Del resto, il blocco della stazione di Campo di Marte andato in scena lunedì scorso è stato un segnale preoccupante, con cui misurare la temperatura e gli umori del tifo. Quattro ore di occupazione dei binari che adesso avranno come conseguenza una quindicina di denunce (ma forse anche di più) per interruzione di pubblico servizio. Digos e carabinieri stanno visionando in queste ore i filmati della protesta alla stazione di Campo di Marte. La polizia ha già bussato alle case di qualche ultrà per accertamenti. Mentre il Codacons invita i passeggeri dei treni bloccati a intentare una causa per chiedere il risarcimento danni ai tifosi.
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