12 Maggio 2015

E gli agricoltori pugliesi propongono di individuare un’ area di monitoraggio

E gli agricoltori pugliesi propongono di individuare un’ area di monitoraggio

• Un’ area di monitoraggio «xylella free» nel comprensorio di Otranto, dove sperimentare trattamenti biologici al cento per cento, reti anti insetto, e poi iniziative per tutelare l’ olio made in Puglia. Le proposte vengono dalla coalizione ‘#pattoperilter ritorio’ ch e raggruppa Coldiretti Puglia, Associazione Frantoiani Pugliesi, organizzazioni di produttori aderenti ad Unaprol, PugliaOlive, CoopOlio Salento, Olivicoltori di Puglia, Ajprol Taranto, il Consorzio vivaisti viticoli pugliesi, Legambiente Puglia e Terranostra, Consorzio Italiano per il Biologico, AproBio Puglia e Consorzio Puglia Natura, Codacons, Confconsumatori e Adoc Puglia. Le organizzazioni si sono riunite ieri a Bari per decidere assieme una serie di iniziative da presentare in seguito alla decisione del Tar Lazio di sospendere il «Piano Sillet ti», ritenuto superato rispetto alle nuove direttive comunitarie su Xylella Fastidiosa. «Proporremo al commissario Silletti, che dovrà redigere un nuovo Piano per l’ emergenza – dice il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – l’ individuazione di una sorta di «area test», circoscrivendo e monitorando nella zona di Otranto e paesi limitrofi una vasta area «Xylella free», dove effettuare trattamenti biologici intensivi mirati e sarebbe un primo intervento in favore dei vivaisti di quell’ area, gravemente danneggiati dalla Xylella, nonostante su 16mila campioni nessuna pianta sia risultata affetta dalla malattia». All’ esigenza di salvare gli ulivi sani e monitorare costantemente l’ eventuale evoluzione dello stato di salute di quelli infetti «oltre a chiedere trattamenti consentiti nell’ agricoltura biologica – hanno precisato Nino Paparella, presidente del Cibi e Francesco Tar antini, presidente di Legambiente Puglia – chiediamo l’ impie go delle reti anti -insetto per tenere lontani i vettori come la sputacchina e tenere sotto controllo la situazione per almeno un anno. Ribadiamo la necessità di inserire nel comitato scientifico per la lotta alla Xylella specifiche competenze trasversali di carattere agronomico, economico e ecologico, oggi assenti». Contro il danno all’ imma gine non si può che lavorare in maniera strategica e programmatica sull’ immagine. «Il Piano olivicolo nazionale dovrà sostenere – ha incalzato Stefano Caroli, presidente dell’ Associazione frantoio di Puglia – iniziative dirette alla valorizzazione dell’ olio extra vergine di oliva, con particolare riguardo ad azioni divulgative per favorire la conoscenza delle proprietà nutrizionali e salutistiche degli oli extravergini di qualità. Dobbiamo evitare che al danno si aggiunga la beffa ribadendo in ogni consesso che l’ olio extravergine pugliese è di qualità eccellente e non esistono rischi sul fronte della sicurezza alimentare, lavorando in maniera strategica».

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