30 Dicembre 2009

E’ già tempo di saldi

Appena il tempo di rimettersi in sesto dai bagordi delle feste e sarà già tempo di saldi. Con Trento in pole-position: si partirà infatti sabato 2 gennaio, alla pari delle grandi città come Roma, Milano, Napoli e Torino. Insomma, in linea con gli ultimi anni, anche stavolta i saldi partiranno con largo anticipo rispetto alla fine della stagione. Per Roberto Manzoni, presidente nazionale di Fismo (la federazione settore moda di Confesercenti), «ormai non ha più senso parlare di saldi di fine stagione ma di inizio stagione. Cominciare il 2 gennaio mi sembra una presa in giro per tutti». Per l’ abbigliamento, che come sempre svolgerà un ruolo trainante per tutto il settore, si preannunciano saldi in tono minore. «Durante i primi giorni ci sarà l’ assalto – prevede Manzoni – poi non importerà più niente a nessuno, semplicemente perché il potere d’ acquisto degli italiani è minore rispetto a un anno fa». Prima di Bolzano. Per Trento si tratta comunque di una data storica. Con i saldi di sabato 2 gennaio entra infatti a regime la nuova normativa provinciale, che in sostanza ha liberalizzato il settore. I commercianti di fatto possono quindi decidere di loro iniziativa il periodo dei ribassi, a patto che questo abbia la durata di sessanta giorni. Un bel vantaggio rispetto a Bolzano, i cui saldi inizieranno con una settimana di «ritardo», vale a dire sabato 9 gennaio. Anche per questo i commercianti trentini si aspettano grandi risultati: da sabato prossimo sono attesi anche molti bolzanini a fare i loro acquisti a Trento. E poi non si ripeterà poi lo «storico» fenomeno del «turismo» commerciale, con i trentini a caccia di affari in terra veneta, dove i saldi iniziavano sempre con grande anticipo. Certo: il periodo potrebbe però essere già propizio: alcuni commercianti in centro hanno già iniziato a praticare sconti consistenti, soprattutto dopo un’ opportuna «insistenza» da parte del cliente. Consigli utili. Nonostante tutto, sono sempre tanti i trentini che aspettano i saldi per rimpinguare il guardaroba o per regalarsi un capo di cui avevano bisogno già da qualche tempo. Anche in virtù del periodo difficile, quest’ anno i negozianti azzarderanno un po’ di più: sconti dal 30% al 50% in media. Il primo consiglio è, come sempre, di fare attenzione alle offerte troppo allettanti: prima di concludere un acquisto in un negozio che espone cartelloni con -70% o -80% pensateci bene. La merce potrebbe essere scadente. Se avete tempo, prima che inizino i saldi tenete d’ occhio le vetrine dei negozi che vi interessano e prendete nota dei prezzi. E’ sempre utile fare un confronto. Per evitare brutte sorprese alla cassa, chiedete sempre prima ai commessi se il prodotto che vi interessa è in saldo o se risulta come «merce ordinaria». Spesso, nella ressa i cartellini possono confondersi. I saldi non giustificano la svendita di merce difettosa. I commercianti devono sempre informare i clienti di eventuali imperfezioni. Altrimenti, avrete diritto a farvi restituire i soldi o sostituire l’ articolo. L’ importante è segnalare il difetto entro 60 giorni dalla sua scoperta. Perciò è importante conservare lo scontrino. Nei negozi che espongono l’ adesivo della carta di credito, il negoziante deve accettare questo tipo di pagamento anche durante i saldi e senza spese aggiuntive. I guadagni. Per il Codacons solo il 50% circa delle famiglie farà acquisti, e non si andrà oltre la media pro-capite di 130 euro. In controtendenza solo le previsioni dell’ Adoc, secondo cui per la prima volta le vendite di fine stagione aumenteranno del 4,2%. Anche se a fare davvero boom, avverte l’ associazione, saranno i supersconti applicati sulle vendite on-line.

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