22 Giugno 2001

E Francesca alle 8.34 invia la traduzione in tutta Italia

E Francesca alle 8.34 invia la traduzione in tutta Italia

Siti presi d?assalto a partire dall?alba: «Posso darvi il compito svolto da un?insegnante»

MILANO – La traduzione del brano di Epitteto, secondo scritto per gli studenti del classico, è arrivata nella casella di posta elettronica della redazione del sito Internet studenti.it alle 8 e 34 di ieri mattina. Quattro minuti dopo l?inizio della seconda prova dell?esame di Stato. Il messaggio è stato spedito da «francesca». Ma dietro quel nome e l?indirizzo e-mail pinavilla@…, potrebbe esserci chiunque. Forse la stessa persona che un anno fa mise in Rete la traduzione della versione dal latino (allora era Vitruvio). Anche lei si firmava Francesca, ma il messaggio arrivò dopo le 11 del mattino. Questa volta, invece, è stato battuto ogni record. Il brano è stato individuato in un testo francese, le Belles Lettres , tradotto in italiano e messo in Rete. A disposizione dei tanti studenti che contavano su Internet e sui telefonini per venire a capo dello scritto. «Degli oltre 2 mila navigatori che si sono collegati con il nostro forum – racconta Attilio Velasco, di studenti.it – circa 200 erano maturandi impegnati nella seconda prova scritta». Come hanno fatto? Prima di tutto usando gli sms, ma lo stesso risultato lo si poteva ottenere con un pc palmare o, addirittura, con un computer della scuola. L?importante era inviare il titolo della versione o la traccia del compito (è successo con quello di economia aziendale) subito dopo la dettatura: prima che scattasse il divieto di lasciare l?aula nella fase iniziale dello svolgimento. Da quel momento in poi tutto dipendeva dal lavoro di amici, genitori e suggeritori, pronti a intercettare sui siti la soluzione e a cercare di trasmetterla agli esaminandi. «Qualcuno – prosegue Velasco – ha ammesso di aver comunicato con i ragazzi durante l?esame». Insomma, per la prima volta nella storia la Rete ha giocato un ruolo decisivo nell?esame di maturità. Trasformandosi in una sorta di aula virtuale nella quale chiedere aiuto e suggerire risposte.

Alle 14.30 di ieri Stefano Zerbi ha risposto a una telefonata arrivata al centralino romano del Codacons. «Dall?altra parte della cornetta c?era un ragazzo – racconta – ha detto di chiamarsi Mario e ha spiegato che grazie agli sms ha copiato la versione dal greco. Nella sua scuola la prova è iniziata in ritardo, intorno alle 9.30, e lui ha approfittato di quell?intervallo per andare in bagno prima che sequestrassero i cellulari. Il cugino, che era a casa davanti a Internet, aveva già trovato la traccia e tradotto i passi più difficili, che gli ha mandato per messaggio». Comunicare con l?esterno, quindi, era possibile. Potrebbero averne approfittato soprattutto i ragazzi in possesso di un telefonino wap, in grado di ricevere messaggi anche lunghi.

A giudicare dal numero dei contatti con il forum di studenti.it erano in molti. Ecco «Valefiore», che alle 13.08 scrive: «Evviva Internet! Sarà paradossale ma oggi alla versione di greco mi sono divertita grazie ai suggerimenti sparsi per la Rete… a proposito ho fatto arrivare io l?autore a tutta la Rete, mentre il presidente faceva le fotocopie della versione». Poi c?è Francy, che già alle 6.48 del mattino annuncia: «Posso darvi la versione certa di greco svolta da un?insegnante. Telefonatemi (e indica un numero di Torino)». E Luca: «Cercasi matematica, per chi abbia informazioni squillare (indica il numero di cellulare) che poi chiamo io». C?era persino una mamma. «Attenti ragazzi! Elisa (è la figlia ndr ) e tutti gli altri collegati, interrompete le comunicazioni, forse invalidano gli esami». Ed Ermes, che racconta: «Il prof ci ha fatto il compito! Abbiamo passato il test ai prof che ci hanno fatto il compito e ce lo hanno passato in fotocopie minuscole».

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