6 Giugno 2012

E dal Colle i risparmi del 2 giugno

E dal Colle i risparmi del 2 giugno

Paolo Cacace Roma. Il Quirinale verserà su un conto a favore dei terremotati dell’ Emilia una somma pari a circa 185mila euro, equivalente alle spese sostenute per il ricevimento in onore del Corpo diplomatico svoltosi il 1° giugno scorso per la Festa della Repubblica. È stato il segretario generale del Colle, Donato Marra, a renderlo con una nota in risposta ad una richiesta del Codacons di rendere pubbliche le spese sostenute, ma che replica definitivamente a quanti (come Antonio Di Pietro) avevano parlato di ricevimento con «champagne e pasticcini». La nota quirinalizia è molto dettagliata. Fa sapere, infatti, che «il costo del ricevimento nella versione originaria, già ridimensionata rispetto alle precedenti edizioni in considerazione della difficile situazione economica del Paese ammontava complessivamente a 199.470 euro, comprese le spese per il servizio, gli allestimenti e le coperture». Il successivo ulteriore drastico ridimensionamento del buffet disposto in segno di partecipazione ai lutti e alle sofferenze delle popolazioni colpite dal terremoto ha consentito un ulteriore taglio di 6mila euro, grazie alla rinuncia ad alcuni compensi, compresi quelli relativi al recesso da parte della ditta cui è stato affidato il catering. Quindi la nota non manca di illustrare in dettaglio il buffet offerto ai partecipanti (dalla mozzarella alla provola della cooperativa «Libera) al couscous di verdure, alla frutta. Il tutto innaffiato da qualche bottiglia di prosecco. Insomma: altro che champagne e torte prelibate! Su un conto corrente bancario del Segretariato generale della Presidenza (ove confluiranno le offerte dei consiglieri del Presidente e dei dipendenti) sarà versato un importo pari alle spese sostenute, che sarà finanziato con tagli di altre voci del bilancio interno. Il Codacons – in una nota – prende atto dei risparmi, ma insiste su un altro fronte. Chiede notizia delle spese sostenute dallo Stato italiano lo scorso anno per l’ ospitalità offerta ad ottanta delegazioni straniere convenute a Roma per i 150 anni dell’ Unità. Sembra che le delegazioni straniere siano state ospitate in alberghi di prima categoria. Il Quirinale ha spiegato il suo rifiuto. Anche perché le spese vengono sostenute dal cerimoniale che fa capo agli Esteri. © RIPRODUZIONE RISERVAT.
 

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