E dai vigili è in arrivo anche la multa via mail
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fonte:
- Repubblica.it
Prima un dibattito con i blogger antidegrado sulla città che non va, e l’ idea che «le multe arrivino via posta certificata». Poi la spiegazione e il rilancio: «Sarebbe fantastico che quando si nasce o quando si compiono 18 anni, si ricevesse gratuitamente l’ indirizzo della Pec, per diventare davvero portatori di diritti e doveri anche digitali». Raffaele Clemente, comandante dei 6 mila vigili romani, parla di «obiettivo a mediolungo termine, ma questa è la moderna cittadinanza». Lui, che ha portato la polizia municipale nell’ era di Twitter, aveva già detto a “Repubblica”: “Sogno di far abbandonare i taccuini ai vigili”. E ora declina quell’ idea: “Non solo notificare le contravvenzioni attraverso le mail, ma tutto il rapporto tra amministrazione e cittadini dovrebbe correre via posta certificata. Si risparmierebbero soldi e tempo per tutti e sarebbe un’ idea davvero riformista”. Ai blogger di Romafaschifo, Romapulita, RiprendiamociRoma, RetakeRoma, il comandante ex capo della sala operativa della questura, amante dei social network aveva detto: “Per arrivare a quell’ obiettivo, bisogna lanciare una grande campagna civica sulla posta certificata”. Clemente vede la prospettiva della modernizzazione digitale come “una via alla trasparenza, la migliore, ma anche più economica e sicuramente più percorribile per il futuro. Forse è l’ unica scelta per il futuro”. Il percorso al comando di via della Consolazione è già tracciato: “Stiamo blindando dice Clemente sia da un punto normativo che tecnico il nostro portale di comunicazione per i cittadini. Faremo usare meno ai romani il telefono e più il web, e anche noi avremo la possibilità di essere più puntuali negli interventi”. L’ obiettivo è di concludere questo passaggio entro il 2014. “Il portale servirà a chiedere interventi direttamente alla sala operativa che fa muovere le pattuglie, e il richiedente saprà esattamente a che punto è l’ intervento”. Il Codacons aveva attaccato Clemente per le multe via Twitter: “Col portale assicura lui passiamo dal social network alla comunicazione riservata”.
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- Rassegna Stampa
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