E? crisi sotto l?albero, acquisti di Natale tagliati del 20%
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fonte:
- Corriere della Sera
MILANO – In America sarà il peggior Natale da 30 anni, mette in guardia Wal Mart, numero uno mondiale della grande distribuzione, che ha rivisto le proprie previsioni: le vendite aumenteranno solo tra il 2 e il 3% nei grandi magazzini aperti almeno da un anno, ha calcolato il gruppo rispetto a una crescita del 3-5% stimata in precedenza. Ma anche in Italia è un Natale in tono dimesso. Pochi panettoni e pandori, tramonto del torrone e un proliferare sotto l`albero di pacchettini contenenti regali da poco prezzo e gadget. Si chiuderebbe così, con un vero e proprio «flop dello shopping», che ha visto gli acquisti calare del 20% rispetto all`anno scorso il Natale 2002 per i consumatori italiani. A fare il punto è il Codacons, l`associazione dei consumatori, che nei giorni prefestivi ha sguinzagliato per l`Italia dieci ispettori, attenti a raccogliere dati sulle abitudini e la propensione al consumo degli italiani.
«Le interviste fatte dagli ispettori, per conto dell`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), hanno accertato che il calo degli acquisti è stato nell`ordine del 20% rispetto all?anno scorso», rileva il Codacons sottolineando che in «calo sono stati soprattutto panettoni e pandoro» mentre «pochissimi hanno acquistato i torroni, per i quali si registra un crollo».
Sul fronte dei doni, invece, la scelta è caduta soprattutto sui «capi di abbigliamento, ma del tipo felpe economiche e magliette. Oppure abiti costosi, niente di intermedio il cui target ha rinunciato quasi del tutto a comprare».
Molti invece i «gadget strani, le cosine che sono state prese d`assalto perché la gente contava di far bella figura con un regalino strano e inconsueto, anche se poco costoso, tra 7 e 25 euro, non potendo comprare l`oggetto bello dal costo compreso tra i 70 e i 200 euro, spiega il Codacons. Venduti «in massa sveglie, orologi swatch, felpe, cd, pupazzi, oggettini d`argento come amuleti, gufetti, cornetti, braccialini con segno zodiacale e portafortuna, carte da gioco, fiches, portamonete, portasigari, cappelli strani e sciarpe tematiche delle varie squadre di calcio». Tornando alla tavola, sono prevalse le «verdure, il pollo, e i piatti pronti nei giorni di festa con pochissima carne di prima scelta e pochissimo salmone e caviale. Moscato e Brachetto, al posto di champagne e spumanti di prima qualità», hanno invece accompagnato le pietanze sulle tavole natalizie. E, secondo i consumatori, anche sul fronte dei viaggi si registrerebbe una tendenza fiacca.
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