E Cannavaro fa il difensore di Moggi
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fonte:
- La Provincia di Lecco
FIRENZE Orgoglioso di essere stato e di essere juventino. Fabio Cannavaro parte da qui, consapevole che ci vuole coraggio a prendere una posizione difficile in tempi da «piedi puliti». Lo fa per rompere l`accerchiamento: «Come tutti sono curioso di sapere come andrà a finire – dice il capitano dell`Italia e oggi difensore bianconero anche fuori dal campo – sarà fatta giustizia, ma lo scandalo non riguarda solo la Juve. Era il sistema del calcio italiano, andava così. Prima di giudicare aspettiamo». Ipergarantiste o autoassolutorie che siano, le sue parole fanno risuonare singolari assonanze con la difesa di Moggi di fronte ai pm. Cannavaro sul dirigente Juve confessa di «non aver cambiato idea, e affronta altre domande, quelle della prima conferenza stampa da quando è esplosa la bufera intercettazioni. Lo fa dal raduno azzurro di Coverciano con affermazioni che sembrano piovute dal calcio di un`altra era, quello di pochi mesi fa. L`intenzione è uscire dall`angolo nel quale lui e la storia bianconera degli ultimi due anni sono stati chiusi. Anche a costo di opinioni controcorrente, giudizi scabrosi («Moggi ha fatto bene il suo mestiere»), risposte destinate a dividere all`interno la nazionale. E sospetti pesanti. «Se l`immagine di questa storia è quella della Juve come protagonista e responsabile, è perché sotto controllo era stato messo solo il telefono del direttore, e poi i designatori arbitrali», dice Cannavaro. Dunque non sarebbe stata solo la Juve ad essere al centro di una rete di potere sugli arbitri. Della quale peraltro, assicura Cannavaro, non aveva avuto sospetto neanche quando ne fu vittima nel 2000, col gol di Juve-Parma annullato da De Santis: «Nesta dice che gli ultimi due sono anni da cancellare? Opinioni. La mia è diversa. Quegli scudetti sono miei, li ho vinti sul campo e li sento tali. Macchè sudditanza psicologica». Intanto si difende dai casi che lo hanno visto nel mirino. «È fastidioso subire perquisizioni a casa. Io firmai un regolare accordo con la Juve. Sono trasparente». Le parole di Cannavaro non piacciono però al Codacons: «Togliete la fascia di capitano della Nazionale a Cannavaro», ha detto l`associazione dei consumatori. «Le sue dichiarazioni minimizzano lo scandalo calcio».
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