11 Dicembre 2019

E’ arrivato il momento giusto per la surroga

parla silvano bartolini (codacons toscana): «i tassi si sono abbassati e la portabilità consente vantaggi economici notevoli»
Scatta la corsa a mutui e surroghe. I tassi si sono abbassati grazie alla politica monetaria della Bce, le banche hanno liquidità e ciò favorisce chi acquista un’ abitazione e deve sottoscrivere per la prima volta un mutuo, ma anche chi l’ ha acceso da anni e vorrebbe condizioni migliori. Le insidie però non mancano. Ecco i consigli dell’ esperto, Silvano Bartolini, di Codacons Toscana, associazione che ha uno sportello gratuito di consulenza. Bartolini, è il momento adatto per chiedere un mutuo? «Non ci sono dubbi. Soprattutto nel terzo trimestre di quest’ anno i tassi si sono abbassati. Non solo l’ Euribor, tasso dell’ andamento economico, ma anche lo spread, margine di guadagno della banca. Gli istituti di credito hanno liquidità e si è innescata la concorrenza anche sullo spread». A quali tassi si può ottenere oggi un mutuo? «Per un mutuo a 20 anni si può avere un tasso fisso tra i migliori, a 0,80, e un variabile a 0,50». Conviene il mutuo, ma conviene anche la surroga? «Conviene valutare la possibilità di trasferire il mutuo in altra banca, con ottime possibilità di risparmio. Su un mutuo a 20 anni, tra 150 e 250mila euro, fatto anche solo due anni fa, si possono risparmiare da 20 a 35mila euro. Sono dai mille ai 1.700 euro l’ anno che ci restano in tasca». Quante surroghe si possono fare? «Non c’ è limite. Nel Nord Europa si cambia anche tre, quattro volte. Gli italiani sono più prudenti. Ma in un momento di incertezza come l’ attuale, i mutui riservano soddisfazioni. E chi ha già fatto la surroga, dovrebbe prendere in considerazione la seconda». Cosa si può cambiare del vecchio mutuo con la surroga? «Tutto, ovvero tasso e durata, non l’ intestatario, che deve restare lo stesso, nè il capitale residuo. Non è possibile richiedere più liquidità. Se si aumenta la cifra erogata va estinto il vecchio mutuo e riaperto un altro». Quando conviene la surroga? «Quando restano almeno 10 anni alla fine, altrimenti non c’ è risparmio. Il capitale residuo dev’ essere superiore a 70mila euro, altrimenti la banca non ha vantaggi economici a erogare il mutuo, avendo spese fisse da sostenere». Rispetto ai tassi applicati, cosa conviene fare: passare dal fisso al fisso, dal variabile al fisso o dal fisso al variabile? «La soluzione migliore è passare con la surroga da tasso variabile a fisso, oggi ulteriormente sceso. Nei prossimi 5 anni non sono previste sorprese sui variabili, ma chi deve ancora pagare 20 o 30 anni di mutuo potrebbe stare più tranquillo col fisso. La sua rata da 500 euro diventerà di 530-540 euro, ma a fronte di un piccolo aggravio può dormire sonni tranquilli sino alla fine». Quali costi prendere in considerazione per capire se la surroga conviene? «La portabilità del mutuo, o surroga, è gratuita. La banca si carica le spese notarili. E’ possibile però che l’ istituto chieda al nuovo cliente di pagare un’ assicurazione, non obbligatoria ma che potrebbe pregiudicare la concessione del mutuo. Altro costo è quello di gestione del nuovo conto corrente». Meglio dunque farsi fare preventivi da più banche? «Sicuramente. E prima della surroga consiglio di tentare di rinegoziare con la propria banca. Questione di correttezza del cliente e non solo: magari la banca, pur di non perdere il cliente, abbassa il tasso». Monica Pieraccini © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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