24 Febbraio 2018

«E adesso sotto con i risarcimenti»

«I nostri legali sono a disposizione, il Codacons si prodigherà per aiutare gli automobilisti che hanno avuto l’ auto danneggiata e che vogliono ottenere risarcimenti. È un loro sacrosanto diritto e qui ci sono tutte le circostanze a loro favore». Così Fabio Gallli, presidente modenese del Codacons, l’ associazione per la tutela dei diritti dei consumatori. «Ci premuniremo di tutelare sia quelli che hanno subito danni in autostrada che quelli incappati nelle buche in tangenziale – spiega Galli – Vorrei ricordare che, quando succede un incidente, si rompono gomme a causa di buche, crateri e quant’ altro, la Cassazione in più di una occasione ha sancito che per essere risarciti del danno la buca deve essere “una insidia”, un trabocchetto e si fa l’ esempio di una buca piena d’ acqua e che quindi non si vede. Non vedendola non si può capire quale insidia nasconda. Non si va in giro con i raggi x e per quanto possa andare piano spacco tutto e quindi ho il diritto di chiedere alla Società autostrade o al Comune o alla Provincia un risarcimento del danno. Recentemente poi c’ è stata una sentenza che riguarda proprio gli amministratori. Dice che l’ obbligo di tenere le strade in ordine spetta proprio agli amministratori e se questo obbligo viene disatteso e capita qualcosa, la responsabilità è loro. Io fra l’ altro ho appena percorso il tratto di tangenziale, da Corlo alla Motorizzazione e mi sono trovato davanti a delle buche incredibili: se uno ci va dentro sfascia la macchina, non solo gli pneumatici. Sono talmente grandi che il dislivello è di oltre una decina di centimetri. Se uno lo prende in pieno è un disastro. Tutte queste buche fra l’ altro sono sempre le solite buche che vengono rabberciate, con un continuo e incessante spreco di denaro pubblico: un continuo mettere toppe che alla prima pioggia saltano e non servono a nulla». (s.to)

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