20 Aprile 2019

E a Pasqua stangata sulla benzina

Gli italiani che si sposteranno in auto durante le feste di Pasqua e per i ponti del 25 aprile e del 1 maggio dovranno mettere in conto una stangata complessiva di 110 milioni di euro per i costi di rifornimento. Lo sostiene il Coda cons, che denuncia il forte rialzo dei listini di benzina e gasolio registrato nelle ultime settimane. «Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la benzina oggi costa il 4,8% in più per la modalità servito, mentre per il gasolio si registra l’ aumento più elevato, con un litro di diesel che costa mediamente il 7% in più rispetto al 2018 in modalità servito – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo significa che per un pieno di carburante si arriva a spendere 4 euro in più per la benzina e 5,5 euro in più per il gasolio. Un aggravio di spesa che avrà nei prossimi giorni effetti pesanti per le tasche dei cittadini, considerato che milioni di italiani si sposteranno in auto lungo la penisola per le feste di Pasqua, gite fuori porta a Pasquetta, e per i ponti del 25 aprile e 1 maggio». In base alle elaborazioni Codacons relative al numero di famiglie che da oggi al 1 maggio si muoveranno in auto per raggiungere località di villeggiatura, città d’ arte o per semplici gite fuori porta, la maggiore spesa complessiva per i rifornimenti di carburante si aggirerà attorno ai 110 milioni. A spostarsi sarà quasi un italiano su tre. 11 32% infatti ha scelto di mettersi in viaggio per una vacanza approfittando della fortunata combinazione di ponti nel periodo compreso tra Pasqua, 25 aprile e primo maggio. A certificarlo è un’ analisi Coldiretti/Ixè che evidenzia peraltro uno scaglionamento delle partenze nell’ arco delle due settimane con un primo gruppo di oltre 5 milioni di italiani in partenza con la Pasqua. Le mete preferite – sottolinea la Coldiretti – restano quelle lungo la Penisola che consentono di ottimizzare il tempo a disposizione ma c’ è anche un 14% che varca le frontiere. Sul podio – precisa la Coldiretti – sale il mare, con ben il 40% delle preferenze trainate dal caldo, mentre al secondo posto ci sono le città con il 27% davanti a parchi naturali, montagna e campagna. Gli alloggi più gettonati sono le case in proprietà o in affitto, alberghi, bed and breakfast e gli agriturismi dove per il ponte di Pasqua e Pasquetta si prevedono tra italiani e stranieri almeno un milione di presenze a tavola con una aumento del record 15%, rispetto allo scorso anno, spinto dalla voglia di stare all’ aria aperta e alla ricerca del buon cibo secondo elaborazioni Coldiretti su dati Campagna Amica. L’ 80% degli italiani secondo questa indagine a Pasqua cerca la tradizione a tavola, un fenomeno alle basi del successo dell’ agriturismo con la possibilità – sottolinea l’ associazione – di mangiare i piatti della cultura popolare locale. Oltre 1/3 della spesa in vacanza in Italia – rileva la Coldiretti – è destinato alla tavola con l’ alimentazione che non solo è diventata la principale voce del budget turistico ma spesso indirizza la scelta delle destinazioni. Infatti nella scelta della meta del viaggio il 59% dei turisti italiani valuta come importante o importantissima la presenza di un’ offerta enogastronomica e fra le esperienze più apprezzate ci sono, nell’ ordine, la visita a un’ azienda agricola (39%), di una cantina (31%) e di un caseificio (27%), secondo l’ ultimo Rapporto sul turismo enogastronomico 2019. B.A.

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