27 Agosto 2002

E a Ladispoli 10 euro per un gelato al tavolo

Salatissimo epilogo di estate per i villeggianti che hanno scelto Ladispoli e Marina di San Nicola per trascorrere le ferie. I prezzi di alcuni prodotti di largo consumo hanno subito una vertiginosa impennata, suscitando le proteste dei turisti che hanno chiesto l`intervento del Codacons e dell`amministrazione comunale. Tra gli episodi più clamorosi un caffè pagato due euro e dieci centesimi al bancone in un bar di via Ancona, o l`equivalente delle vecchie diecimila lire chiesto a due turisti in un esercizio del centro per due cappuccini e due cornetti. Anche Marina di San Nicola non si è salvata dal diluvio: a due coppie di villeggianti romani sono stati chiesti ben quaranta euro per altrettanti gelati consumati di pomeriggio al tavolo di un bar nei pressi del lungomare. Una situazione divenuta insostenibile anche per le massaie, costrette al mercato ortofrutticolo di via Odescalchi a pagare, ad esempio, sette euro e cinquanta centesimi per un chilo di fagiolini.

«E` veramente scandaloso – afferma Angelo Bernabei, coordinatore locale del Codacons – che alcuni esercenti senza scrupoli non comprendano il danno che recano all`immagine di Ladispoli. Applicare prezzi così spropositati causa soltanto la fuga dei turisti che si sono rivolti alle associazioni dei consumatori per segnalare gli incresciosi fatti. Invitiamo il Comune a vigilare attentamente per evitare il crack di tanti commercianti onesti, travolti dalle scelleratezze di pochi».

Dal palazzetto di piazza Falcone, però, non arrivano notizie confortanti. Gli amministratori fanno sapere di avere le mani legate, nonostante la delicatezza della situazione. «Purtroppo – spiega l`assessore alle Attività produttive, Roberto Battillocchi – a livello legislativo non abbiamo strumenti per obbligare gli esercenti a praticare prezzi più congrui. Viviamo in un regime di libero mercato, se il costo dei prodotti è visibile al pubblico in modo chiaro non ci sono gli estremi per le sanzioni. Abbiamo avviato il monitoraggio di tutte le attività commerciali per avere un quadro esauriente della situazione. A settembre incontreremo le associazioni dei commercianti per invitare tutto il settore alla ragionevolezza. Chi guadagna ora in modo esagerato dissanguando i turisti otterrà solo il risultato di allontanarli da Ladispoli la prossima estate».

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