20 Dicembre 2002

«Duro colpo per i bimbi dell`asilo nido»

«Duro colpo per i bimbi dell`asilo nido»

Un`altra coop gestirà il servizio:
vivace protesta delle famiglie

OLBIA. «Grazie, amministrazione, per il pessimo regalo di Natale». Non usano mezzi termini i genitori dei bambini che frequentano l`asilo nido comunale, subito dopo aver ricevuto una notizia che non hanno affatto gradito. «Dal 2 gennaio 2003, infatti, i piccoli fra i tre mesi e i tre anni si troveranno di fronte nuove puericultrici e nuovo personale si occuperà del servizio mensa. Tutto ciò perchè la cooperativa che gestisce il servizio attualmente, ha perso l`appalto».
Le famiglie si lamentano in maniera dura per questo cambiamento inaspettato. «L`amministrazione – e ci teniamo a precisarlo – non ha fatto niente di illegale, ma contestiamo il modo con cui è stata gestita la gara d`appalto. Vengono a dirci che si volta pagina soltanto adesso, mentre avrebbero potuto avvertirci tempo fa. Che succederà, ora, ai nostri bambini? E che fine hanno fatto tutte le belle parole sull`adattamento graduale e sull`importanza di un rapporto continuo tra bimbi e puericultrici?». Gli autori della protesta (che giovedì sera hanno cercato di avere risposte da sindaco e assessore competente) vanno oltre. «Vogliamo anche chiarire – scrivono in una lettera – che non abbiamo nessun pregiudizio nei confronti della nuova cooperativa ma, forse, non si è tenuto conto che si ha a che fare con bambini piccolissimi, i quali hanno già stabilito un legame affettivo con le puericultrici. Se spariscono questi importanti punti di riferimento, per i nostri figli, i problemi di natura psicologica saranno inevitabili: è un loro diritto, infatti, avere la continuità nel programma pedagogico e nelle persone con le quali trascorrono molte ore della giornata. I maggiori esperti in psicologia infantile – continuano nella lettera le famiglie – mettono in risalto l`importanza, per un bambino molto piccolo, della continuità nella figura di riferimento e come i cambiamenti in tal senso interferiscono in maniera negativa sulla crescita emozionale e sui processi tipici di uno sviluppo armonioso. Proprio per questo motivo all`asilo nido comunale di Olbia (nelle sedi di via Gallura e in quella di Poltu Quadu), è dedicata particolare attenzione al periodo di “inserimento“ che dura circa 10 giorni e che impegna direttamente anche i genitori i quali, assentandosi dal proprio lavoro, accompagnano i propri figli in questa fase di adattamento. Dal genaio 2003, invece, i bambini dovranno abituarsi a educatrici sicuramente competenti ma sconosciute, a un`alimentazione, a giochi e a ritmi diversi. E noi genitori siamo sfiduciati, delusi e arrabbiati. Ci chiediamo insomma come sia possibile, per il Comune, che i bambini valgano così poco. Come mai, infatti, non ha pensato di proseguire il servizio così come prevede la legge piuttosto che dimenticarsi che, dietro i ribassi delle gare d`appalto, esistono bambini indifesi?».
Mentre le mamme si sono già rivolte al Codacons, l`assessore ai Servizi sociali, Pietro Luciano, ha fatto sapere che lunedì alle 11 ci sarà una conferenza stampa per chiarire la situazione.

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