7 Agosto 2007

È durata tutta la giornata di ieri l`ispezione straordinaria dell`Enac a Fiumicino

Roma È durata tutta la giornata di ieri l`ispezione straordinaria dell`Enac a Fiumicino per una verifica sui disservizi nel settore bagagli. I risultati, raccolti dal direttore generale dell`ente nazionale dell`aviazione civile, Silvano Manera, accompagnato da un team di 10 ispettori, sono oggi sul tavolo del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che ha convocato i vertici dell`Enac e di Aeroporti di Roma.“Vogliamo fare chiarezza documentata su come effettivamente stanno le cose all`aeroporto di Fiumicino“, ha detto Manera prima di cominciare l`ispezione. In merito, poi, all`ipotesi di sabotaggio al sistema di smistamento bagagli avanzata dal presidente dell`ente, Vito Riggio, e giudicata “fantasiosa“ dai sindacati, il direttore generale dell`Enac si è limitato a dire che “si stanno raccogliendo dati e fatti, proprio per sostanziare le nostre ipotesi“. Quanto a una revoca delle concessioni alle società di handler che dovessero dimostrarsi inadempienti o inadeguate nel servizio fornito, avanzata dal ministro Bianchi, Manera ha parlato di “chiarezza, finalmente, relativamente agli impegni che tutte le parti si devono prendere nei confronti dei passeggeri e quindi dei cittadini che viaggiano“.Le ispezioni dei funzionari Enac hanno riguardato anche l`aeroporto di Malpensa. Lo scalo intercontinentale in provincia di Varese è stato “visitato“ in due riprese dai funzionari dell`Ente nazionale per l`aviazione civile. In particolare, sabato un ispettore ha verificato, come un normale passeggero, i tempi occorrenti per superare i controlli di sicurezza all`imbarco (il dato non è ufficiale, ma l`attesa sarebbe stata di una decina di minuti). Ieri mattina invece la verifica ha riguardato i bagagli in giacenza. Non si conosce il contenuto del rapporto trasmesso all`Enac, ma la giacenza di ieri era di 170 bagagli fermi su poco più di 55mila valige partite. D`altra parte – si fa notare dalla Sea, la società di gestione degli scali milanesi – il sistema per lo smistamento bagagli di Malpensa (Bhs) è stato al centro negli ultimi quattro anni di un investimento di 80 milioni di euro il che ha consentito, insieme ad una riorganizzazione del lavoro, il raggiungimento di performance operative eccellenti.Continuano, intanto, le reazioni politiche e quelle delle associazioni dei consumatori. Il parlamentare dell`Italia dei Valori, Egidio Pedrini, chiede un`audizione in Parlamento del ministro Bianchi e sollecita una convocazione urgente della Commissione Trasporti alla Camera. Da parte sua, il presidente della commissione Attività Produttive della Camera, Daniele Capezzone afferma che “non è possibile che i viaggiatori italiani siano trattati come dei sequestrati e debbano quasi pagare un “riscatto“ per riavere i loro bagagli. D`ora in avanti – aggiunge – si dovrà prendere in considerazione non solo l`opportunità di risarcire i passeggeri danneggiati, ma anche quella di licenziare i colpevoli“. Per il deputato di Forza Italia, Gabriella Carlucci, che in partenza ieri da Fiumicino per New York con la famiglia è poi dovuta tornare indietro per problemi legati al documento del figlio, “quest`anno il problema bagagli si è evidenziato in maniera eclatante“.Per la Confconsumatori la mancata consegna degli effetti personali, “è il torto più grave che si può fare ai passeggeri“. A rincarare la dose è poi Carmelo Calì, rappresentante consumatori nel Comitato per la tutela dei diritti del passeggero istituito presso Enac. “Per affrontare il flusso previsto e prevedibile di questi giorni, ogni ipotesi organizzativa avrebbe dovuto essere posta in atto da tempo. Ancora una volta, invece, – dice – dobbiamo assistere al gioco dello scaricabarile dei vari soggetti responsabili“. Dal Codacons arriva poi una richiesta di “risarcimenti minimi“ tra i 100 e i 200 euro per ogni passeggero e “una possibile azione legale collettiva“.Intanto ieri, mentre il sistema Bhs ha funzionato regolarmente, a Fiumicino si è ancora continuato a contare alcune migliaia di bagagli fermi in attesa di essere consegnati o spediti ai proprietari.

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