È durata “solo“ 5 ore l`attesa per un gruppo di turisti diretti a Catania
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fonte:
- Il Gazzettino
È durata “solo“ 5 ore l`attesa per un gruppo di turisti diretti a Catania
Roma Avrebbero dovuto decollare dall`aeroporto di Fiumicino per Bangkok martedì scorso alle 13.40. Se oggi, alla stessa ora, nessun aereo avesse ancora provveduto a farli ripartire, quei 300 passeggeri del volo della China Airlines diretti nella capitale thailandese, tra i quali anche una ventina di italiani con alcuni bambini, avranno trascorso all`aeroporto Alessandro Da Vinci qualcosa come 36 ore. Tre giorni. Un`attesa infinita per quanti sognavano le palme e l`acqua di topazio delle spiagge thailandesi e invece si sono ritrovati, inferociti, ad affollare la sala d`attesa dello scalo romano. Eppure è bastato un guasto tecnico per dare il via all`odissea. Alle 13.40 il volo, con la sigla CI68, era pronto per il decollo. I passeggeri si trovavano già a bordo del velivolo quando è arrivata la comunicazione che la partenza sarebbe stata rinviata al pomeriggio. Alle 19.30, invece, il contrordine: i passeggeri sono stati fatti scendere e trasferiti in massa in albergo perchè il volo era staton soppresso. Il giorno seguente ennesima cancellazione ed ennesima sfuriata dei viaggiatori tanto che, in serata, hanno annunciato di voler sporgere denuncia e di essere intenzionati a chiedere il risarcimento dei danni.È andata invece un po` meglio ai circa cento passeggeri in partenza sempre da Fiumicino e diretti a Catania, riusciti a decollare con un ritardo di “sole“ cinque ore rispetto alla tabella di marcia. Anche in questo caso il motivo è stato squisitamente di natura tecnica: un bullone sulla pista dell`aeroporto che, a sentire la compagnia Wind Jet, avrebbe danneggiato una delle due ruote del carrello dell`Airbus A320. Il pezzo da sostituire, tra l`altro, proprio in quel momento non era nelle disponibilità dell`Alitalia, che con la compagnia siciliana ha un contratto per la manutenzione a terra nello scalo della Capitale. A seguito dell`episodio la Codacons ha sollecitato l`Enac di “elevare delle maxi multe alla compagnia aerea e ai responsabili dei disservizi“ mentre Alitalia si è affrettata a precisare che per contratto “è tenuta a cambiare i pezzi dal vettore terzo e non a rendere disponibili i pezzi di ricambio“.I sindacati dei piloti, intanto, hanno annunciato un nuovo sciopero generale di 24 ore per il 7 settembre e giudicato “insostenibile la situazione in cui versa Alitalia“, che a loro dire rischia un collasso come è avvenuto per Air One. La responsabilità del caos sui voli Air One è una sola e ricade sul management della compagnia che, secondo i piloti, “non ha saputo prevenire e organizzare in tempi utili quella che era un`ovvia impennata del traffico estivo“. L`Unione Piloti ha detto di attendere ora “che l`azienda prenda immediati e seri provvedimenti per ristabilire la regolare operatività e scongiurare il ripetersi di situazioni analoghe“.
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