Dura vita da pedone
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fonte:
- Il Giorno
Le strade di Milano diventano ogni giorno più pericolose. Il bilancio degli incidenti, molto spesso mortali, si fa sempre più pesante. Colpa del traffico impazzito, dell`alta velocità, di automobilisti indisciplinati, di regole che nessuno rispetta o fa ripettare. Non esiste più sicurezza per i pedoni: le strisce. ad esempio, sembrano diventate solo un motivo cromatico, utile e interrompere il grigiume dell`asfalto. Chi, per caso, dovesse avventurarsi ad attraversarle, non potrà mai essere sicuro di passare indenne dall`altra parte.
La cronaca di questa vera e propria guerra metropolitana, si fa sempre più pesante. Dopo la morte dell`anziana donna del Lorenteggio (Caterina Zingarelli, 79 anni), investita mentre attraversava a braccetto con la sua badante e un`amica, le strisce all`angolo con via dei Giaggioli, si registra lo scontro con un ferito grave, avvenuto ieri in viale Toscana, tra un`auto e una moto (nella foto).
Ormai siamo all`emergenza stradale: un`emergenza che, finora, non ha trovato risposte e rimedi adeguati. Da più parti si levano richieste di interventi, polemiche, proteste. Tutto inutile, come inutile è stata, per anni, l`invocazione dei cittadini residenti nei pressi dell`incrocio maledetto di via Lorenteggio, di installare un sistema semaforico “intelligente“, cioè utile per far scorrere regolarmente il traffico, ma pronto a proteggere i tanti pedoni che attraversano. Molti cittadini accusano di insensibilità gli amministratori comunali. «Ormai sono anni che chiediamo d`intervenire con semafori per pedoni: abbiamo anche presentato una petizione con tante firme. Non abbianmo ottenuto risposta». Non è andata meglio, finora, neppure a un`associazione di consumatori come il Codacons che da tempo invia, regolarmente, lettere di denuncia e di proposte al Comune.
L`ultima è di 15 giorni fa e, tra gli altri guai, denunciava proprio la difficoltà che hanno i pedoni nell`attraversare le strade: l`esigua durata del verde e il giallo che resta sospeso come un sospiro. Ma, si sa: come abbiamo già commentato altre volte in passato, la Grande Milano dispone d`un sistema semaforico tra i più “cretini“ o, forse, il “più cretino in assoluto“ di tutto il globo.
Altro che semafori intelligenti, a “onda verde“ o sincronizzati: nella città “capitale morale e economica d`Italia“ il vigile lampeggiante butta sul tavolo (cioè, sulle strade) i suoi tre colori a casaccio, senza alcuna logica. «Ci chiediamo – dice l`avvocato Marco Donzelli, presidente del Codacons – come mai a Milano non esistono sottopassaggi pedonali, nemmeno in corrispondenza di strade a doppia corsia per senzo di marcia. Solo le stazioni del metrò salvano i pedoni dagli incroci pericolosi».
E l`azione dei vigili urbani? «Inesistente anche quella. L`unica preoccupazione del Comune è incassare i soldi facili con le multe».
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