30 Dicembre 2004

Dura e senza appello la reazione dell?opposizione alla legge finanziaria

Dura e senza appello la reazione dell?opposizione alla legge finanziaria approvata definitivamente ieri da Senato. Una manovra colabrodo, un danno per il Paese, coperture finanziarie irrealistiche, i giudizi politici, sindacali e di associazioni di categoria sono tutti unanimi. La bocciatura è generale. Una beffa per il presidente dei Ds Massimo D?Alema: «Gli italiani avranno un rincaro di bolli e tariffe che graverà su tutte le famiglie. Questo disastro è stato imposto a colpi di fiducia calpestando i diritti del parlamento. È una vergogna a cui risponderemo con i voti perchè a questo punto è inutile discutere con questi signori. L`unica cosa da fare è cacciarli con la forza del consenso elettorale».
Ritorna sulla definizione di «epocale», pronunciata da Berlusconi nel definire la manovra, Pierluigi Castagnetti, presidente dei deputati della Margherita: «Di epocale in questa finanziaria c`è solo l`imbroglio compiuto ai danni delle famiglie e delle imprese italiane. La manovra economica approvata dal Parlamento a colpi di fiducia, perché il governo teme la sua stessa maggioranza, contiene misure destinate ad aumentare di sei miliardi di euro il carico fiscale degli italiani». E? la solita finanziaria elettorale, sostiene Natale Ripamonti, capogruppo dei Verdi in commissione Bilancio: «Una manovra farcita di norme microsettoriali e localistiche, che aumenterà la pressione fiscale delle famiglie».
Ancora più pesanti le reazioni sul fronte sindacale. La Cgil, che con Cisl e Uil scenderà in piazza il 14 gennaio, ipotizza che la finanziaria «colabrodo peserà pesantemente nei prossimi mesi sulle possibilità di crescita del Paese. Ci troviamo in presenza di un provvedimento privo delle caratteristiche fondamentali che, in base alla legislazione di bilancio, dovrebbe avere la legge finanziaria. La riduzione dell`imposta personale si accompagna a un aumento sostanziale della pressione fiscale e si configura come una redistribuzione iniqua a danno dei ceti più deboli».
Ha fatto i conti nelle tasche degli italiani Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori): «Le norme indirizzano risorse economiche ai pochi che già le hanno e, allo stesso tempo, le tolgono alla stragrande maggioranza dei cittadini, attraverso balzelli e tagli ai trasferimenti». E? un passaggio interlocutorio la nuova normativa in materia finanziaria per Confagricoltura soddisfatta per il mantenimento delle misure fiscali, ma preoccupata perché «vede ancora rinviata la questione del carico previdenziale».

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