Duemila multati, chiesto un incontro al prefetto lalli
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fonte:
- Il Centro
Turrivalignani, la “Fondazione Abruzzo consumatori“ appoggerà i ricorsi degli automobilisti al giudice di pace Duemila multati, chiesto un incontro al prefetto Lalli I moduli sono già disponibili nella sede di Chieti Scalo TURRIVALIGNANI. La “Fondazione Abruzzo consumatori“ interviene sulla vicenda dell`autovelox che pone nell`occhio del ciclone il piccolo centro della Val Pescara, Turrivalignani. Qui, dopo quasi 4 mesi di appostamenti da parte della polizia municipale, sono state spiccate quasi duemila contravvenzioni per eccessiva velocità, in un tratto dove vige il limite dei 50 orari. L`apparecchiatura ha fotografato veicoli che procedevano nei due sensi di marcia. “In poche settimane“, si legge in una nota del presidente Lorenzo Cesarone, autore del libro l`Antifurbo, “abbiamo ricevuto centinaia di richieste di aiuto da parte degli automobilisti multati dall`autovelox di ordinanza del Comune di Turri. Una situazione giunta a livelli insostenibili, in relazione allo spirito della norma del codice della strada finalizzata alla prevenzione“. Lo stesso presidente ha già inviato una nota al “Comitato etico“ della fondazione, composto dalle associazioni Adoc, Codacons, Federconsumatori, Arco e Guardia civica, con il fine di procedere a valutare se l`eccessivo numero di multe sia avvenuto nel pieno rispetto di tutti i presupposti normativi a tutela dell`utente della strada, “anche se permangono“, spiega Cesarone, “molti dubbi sulla mancata contestazione immediata delle multe, la taratura dell`apparecchiatura, l`omologazione, il corpo accertatore. Ma quel che più appare discutibile è la politica dell`accertamento che non può, né deve essere insidiosa per il cittadino, ma svolgere una funzione tutelatoria della sicurezza stradale e di prevenzione“. La Fondazione chiederà al prefetto Giuliano Lalli la convocazione di un tavolo istituzionale sulla questione con il fine di dare esempio di comportamento ai comuni e soprattutto approfondire gli elementi di legittimità dell`uso delle apparecchiature di controllo. “Noi ci metteremo a disposizione degli utenti per la presentazione dei ricorsi al giudice di pace“, conclude Cesarone, “che vanno presentati entro 60 giorni dalla notifica. Daremo dei moduli da ritirare nella sede di viale dell`Unità d`Italia a Chieti Scalo. Il telefono è: 334/9023936“.
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