9 Febbraio 2003

Duemila euro per una sepoltura

Duemila euro per una sepoltura

Cimitero, ancora lamentele: un signore racconta la sua triste esperienza

?Il Comune specula sul dolore“. E? questo il senso delle proteste di diversi cittadini per gli alti costi dei servizi cimiteriali. Dopo l?articolo di venerdì sul Messaggero che riferiva dell?intervento del Codacons, interessato da una signora che aveva dovuto pagare 337 euro per una tumulazione, ci sono state altre proteste. Dignitosa, circostanziata e difficilmente contestabile in particolare quella del signor Bruno Martini, che nei giorni scorsi ha perso la mamma. Essendo già proprietaria di una tomba al vecchio cimitero di via Aurelia Nord, la famiglia pensava che la sepoltura sarebbe stata semplice e veloce. Ma sbagliava. La tomba era infatti occupata da altre salme e c?è stato quindi bisogno di tirare su le vecchie bare per effettuare i restringimenti, e poi rimetterle nel sito insieme alla nuova. Una serie di operazioni che, comprensi il rinnovo della concessione (516 euro), i ?diritti equiparati di costo di 7 loculini“ (282 euro) e la traslazione di due salme (77 euro), alla fine è costata alla famiglia Martini poco meno di 2000 euro, quasi quattro milioni di vecchie lire. Un?enormità. «Gli addetti dell?Etruria (l?azienda che gestisce il servizio per conto del Pincio, ndr) – spiega il signor Martini – sono stati gentilissimi e mi hanno certificato con estrema precisione tutti gli interventi svolti. Questo per chiarire che non ho nulla contro l?azienda. Il problema sono gli altissimi costi. Spendere quasi 2000 euro per circa due ore di lavoro mi sembra assurdo. In momenti così tristi non ci si mette a fare questioni. E forse è proprio per questo che si applicano tariffe così esose. In qualche modo ci si ?approfitta“ della situazione. Senza contare che ogni volta che sarà riaperta la tomba, la mia famiglia dovrà di nuovo pagare il rinnovo della concessione cimiteriale. Quello che mi chiedo è perché anche per questo servizio non ci sia un regime di concorrenza, in modo che la gente possa scegliere in base a tariffe diverse. Per i funerali, ad esempio, ci sono parecchie imprese. Ripeto, non sono momenti in cui uno si mette a discutere, ma non mi sembra neanche giusto e corretto che per una sepoltura, tra cerimonia funebre e sistemazione nella tomba, si arrivino a spendere quasi dieci milioni di vecchie lire».
Rimanendo al vecchio cimitero, ci sono da segnalare proteste per la presenza di numerose scale in ferro arrugginite e pericolose. Sostituirle spetterebbe all?ufficio tecnico del Comune, che pur sollecitato da tempo, non ha però ancora provveduto.

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