Duemila euro a cittadino o diecimila euro a famiglia.
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fonte:
- La Città di Salerno
Duemila euro a cittadino o diecimila euro a famiglia. Sono le cifre che il Codacons vuole chiedere come risarcimento contro le fonderie Pisano. «È un lavoro che viene da lontano», spiega l’ avvocato Marchetti. L’ associazione, infatti, ha partecipato già a diversi processi penali nei confronti delle fonderie Pisano, presentando denunce alla Procura della Repubblica nel 2013 e nel 2014, e portando diverse persone a denunciare miasmi, odori nauseabondi, polveri sui balconi al Noa, Nucleo Operativo Ambientale dell’ Arma dei carabinieri. Ora viene introdotto un nuovo strumento informatico, disponibile sul sito www.codacons.it, accedendo all’ area “azioni collettive” e cliccando su “fonderie Pisano”. Qui ogni cittadino potrà seguire la procedura per costituirsi parte civile nelle indagini in corso. «Vogliamo che il problema venga sentito personalmente ma non collettivamente. Non si può più continuare a pensare di scaricare il problema sulle associazioni o sui comitati», ammonisce Marchetti. Così, da oggi, ogni cittadino di Salerno può inserirsi in questa fase di indagine e successivamente costituirsi parte civile una volta che ci sarà stato il rinvio a giudizio. ù I fumi non interessano solo il quartiere Fratte, spesso arrivano e vengono avvertiti anche al rione Carmine, raggiungendo a volte persino la Zona Centrale. «Tutti i cittadini di Salerno e Comuni limistrofi possono e dovrebbero farsi avanti in questa battaglia legale». L’ avvocato Marchetti spiega che saranno chiesti, a titolo di risarcimento, somme di 2mila euro a cittadino per il danno morale e fino a 10mila euro a famiglia. Lì dove ci saranno casi specifici di malattia, il risarcimento del danno potrà essere ben superiore ai 10mila euro. (an.ca.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Tags: Fonderie Pisano, Risarcimento
