Duello tra moderati Fabbiano contro Ponzetta
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
• SAN GIORGIO JONICO. Il riposo dopo le fatiche del primo turno delle amministrative a San Giorgio. La spina è stata staccata, sul piano psicologico, in vista del ballottaggio al quale saranno chiamati tra due settimane il candidato sindaco favorito Mino Fabbiano (Udc), sostenuto da Patto Democratico, Udc, Sel, Impegno Civico per Fabbiano e Futuro in Corso, e il suo antagonista, l’ imprenditore Donato Ponzetta, appoggiato da diverse liste civiche oltre a CoR. Il divario tra i due è considerevole visto che Fabbiano ha ottenuto al primo turno 3226 voti (37,48%) , mentre il suo rivale ha conquistato 1763 voti (20,48%). Una scalata, quella di Ponzetta, da non sottovalutare se si considera che non ha alle spalle la macchina politica rodata della giunta uscente che invece ha puntato sul commercialista Mino Fabbiano. Lo scarto di tre soliti voti con il quale Ponzetta ha superato sul filo di lana l’ altro antagonista del centrosinistra, l’ avvocato Pierluigi Morelli, è infinitesimale, ma significativo politicamente. Molti esperti ed ex amministratori davano al ballottaggio Fabbiano e Morelli, le due espressioni di centrosinistra. E invece Ponzetta, con la sua coalizione (che ha tirato meno rispetto al suo volto, alla sua immagine), ha saputo far convogliare su di lui il voto degli elettori. Dal palco ha affrontato temi importanti come l’ agricoltura (la delicata questione della cantina di San Giorgio, incentivare le cooperative, la zona industriale e lasciare gli emolumenti, qualora dovesse diventare sindaco, alle fasce più deboli). L’ esito finale alla sezione 3, con il riconteggio delle schede che hanno dato ragione a Ponzetta, ha lasciato probabilmente degli strascichi. Difficilmente la coalizione di Ponzetta farà apparentamenti. Le urne hanno evidenziato il grande successo del Movimento 5 Stelle che da solo con il candidato sindaco Monica Altamura, ha toccato 1148 voti. Un risultato rilevante. Un dato che dovrebbe far riflettere. Il centro destra, diviso, è uscito ridimensionato. Anche CoR non può fare salti di gioia se si eccettua la performance di Alessia Margherita (176 voti), ma tutti gli altri partiti del centrodestra sono usciti malconci. Ad iniziare da Forza Italia, che addirittura ha visto col voto zero tutti i candidati del movimento contiguo di Rivoluzione Cristiana. Un completo flop anche per Arcangelo Alfeo (Fratelli d’ Italia – An). Nel Pd il candidato consigliere più suffra gato è stato Salvatore De Felice (375 voti), figura storica, risultato in assoluto il più votato delle amministrative. Una risposta ai suoi detrattori. Che hanno cercato di indebolirlo per le vicende giudiziarie che lo coinvolgono legate al processo Ilva. Tra gli altri candidati consiglieri comunali più suffragati, meritano la citazione Matteo Spadaro, di Patto Democratico, con 225 voti; e gli assessori uscenti Mina Farilla (227), Pietro Venneri (246); ed ancora il consigliere uscente Daniele Sinisi, di San Giorgio Popolare (248), Angelo Quaranta, di Impegno Civico, con 212. La lista prosegue con Angelo Tomaselli, di Uniti per Cambiare, con 239 voti, l’ ex sindaco Stefano Fabbiano, di Patto Democratico, con 195 voti e il consigliere comunale uscente di Codacons Silvana De Marco (197).
angelo occhinegro
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