18 Agosto 2013

Duecento in fuga dall’ Egitto in fiamme

Duecento in fuga dall’ Egitto in fiamme

VOLI CHARTER CANCELLATI E PRENOTAZIONI STRACCIATE: IN TANTI RESTANO A CASA L’ EMERGENZA Lo scoppio della guerra civile in Egitto ha fatto crollare definitivamente le speranze di chi si augurava che la situazione nel Paese, nonostante gli scontri e il sangue degli ultimi giorni, sarebbe tornata in breve sotto controllo. Dopo lo «sconsigliò di fare viaggi in tutto l’ Egitto» rilasciato dalla Farnesina, la gran parte degli operatori turistici ha preso in mano la situazione e ha immediatamente bloccato tutte le partenze per il Paese. I collegamenti aerei per l’ Egitto continuano ad essere regolari; in particolare i voli per El Alamein, Sharm El Sheikh, Marsa Matrouh e Marsa Alam, voli che però decolleranno vuoti, nelle prossime ore, per andare a riprendere i nostri connazionali che si trovano in Egitto. Gli umbri, secondo fonti delle forze dell’ ordine e anche di operatori turistici, sarebbero all’ incirca duecento. Al momento non si registrerebbero situazioni particolarmente difficili, anche perché nei resort sul Mar Rosso la situazione non è esplosa in tutta la sua gravità, ma ovviamente anche fra i duecento umbri in vacanza in Egitto c’ è grande preoccupazione e paura e dunque la voglia di tornare a casa il prima possibile. A dire il vero molti avrebbero terminato comunque la vacanza, dal momento che nella maggior parte dei casi le settimane di vacanza nei villaggi vanno da sabato a sabato o da domenica a domenica, ma è inevitabile che tutti si aspettassero un viaggio completamente diverso. Intanto, e già da diversi giorni, in via del tutto precauzionale all’ aeroporto di Sant’ Egidio sono stati bloccati i voli charter per il Mar Rosso. Al contempo tanti turisti umbri hanno preferito cambiare destinazione una volta che la crisi in Egitto è esplosa, stracciando il biglietto per le vacanze o riuscendo a cambiare destinazione. CLASS ACTION Intanto il Codacons annuncia un’ azione collettiva in favore dei circa ventimila italiani, tra cui i circa duecento umbri, rimasti bloccati in questi giorni all’ interno di resort e strutture ricettive dell’ Egitto. «I ritardi del ministero degli Esteri nell’ inserire l’ Egitto tra le destinazioni sconsigliate sono gravissimi e ingiustificati, perché hanno spinto migliaia di italiani a recarsi nel paese per ritrovarsi ora reclusi all’ interno di villaggi e hotel – afferma il Codacons – e per questo motivo stiamo predisponendo un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro la Farnesina, finalizzato a far ottenere rimborsi e risarcimenti a quei turisti italiani in vacanza in Egitto, che hanno visto irrimediabilmente rovinata la propria villeggiatura». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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