9 Settembre 2007

Due quiz sbagliati al test di Medicina

ROMA – Due quiz sbagliati al test di Medicina, plichi violati ancor prima della prova, strafalcioni, strane coincidenze e una valanga di ricorsi in arrivo. Che disastro, quest`anno, gli esami per l`ammissione all`università. E` lo stesso ministro Mussi ad ammettere che gli studenti hanno tutte le ragioni del mondo a protestare. E promette che dall`anno prossimo si cambia: meno facoltà a numero chiuso (solo in sei è obbligatorio per legge), niente più quiz ma un altro sistema di selezione, e il voto di maturità che entra nel conteggio. Qualcosa però bisogna fare da subito per riparare agli sbagli commessi e ristabilire un po` di giustizia. Alcune prove potrebbero essere annullate, e rischiano di saltare anche i test per l`iscrizione a Medicina travolti dalle migliaia di ricorsi in arrivo. Prima di decidere cosa fare, il ministro dell`Università e della Ricerca aspetta di leggere le relazioni tecniche chieste agli uffici di viale Kennedy e di conoscere la risposta dell`Avvocatura di Stato sul possibile esito dei ricorsi e sulle altre irregolarità segnalate. Entro la prossima settimana prenderà una decisione, ma già domani o dopodomani al massino dovrebbe intervenire sul caso dell`università di Catanzaro: il rettore Francesco Saverio Costanzo ha segnalato al ministero che i plichi che contenevano i test di ammissione erano aperti . Sospetti su una fuga di informazioni a Catanzaro, e sbagli accertati in tutta Italia. Alle prove di Medicina, c`è stato un errore nell`errore. Uno dei quiz incriminati e annullati (il numero 71, quello di Fisica) era vecchio, nel senso che era già stato sottoposto agli studenti che avevano affrontato l`esame di ammissione due anni fa. In quel caso era stata data per buona la risposta A, mentre adesso il Ministero ha deciso di non tener conto di quella domanda perché le possibili risposte sono più d`una. “Quella domanda compariva nei test ufficiali di simulazione, mentre adesso l`hanno annullata. Il che non è giusto perché chi ha risposto avendo consulato quei testi era sicuro di aver dato una soluzione esatta“, Giorgia, al secondo tentativo, è risultata la prima degli esclusi e ha buone probabilità di farcela. “Moltissimi faranno ricorso e hanno ragione: un test così è sleale, non si possono annullare 2 domande su 80, si stravolge il risultato“. Gli studenti hanno chiesto su Internet l`annullamento delle prove e le dimissioni di Mussi, i Verdi sollecitano una “soluzione giusta“ e presentano un`interrogazione sullo svolgimento dei test, Azione universitaria invita il ministro a farsi da parte e Alleanza Nazionale va giù pesante. Tanto basta per tenere col fiato sospeso i settantamila aspiranti medici che hanno sostenuto la prova lo scorso 4 settembre. Una candidata denuncia un errore anche nei test di Odontoiatria (da accertare), stranezze ad Architettura (per tutte le domande, tranne una, la risposta esatta era la prima), strafalcioni (anche questi da verificare) al test di Scienze della comunicazione a Salerno, dove la risposta giusta non era proprio contemplata. Errori “inammissibili“, ammette il ministro. In alcuni casi le prove potrebbero essere annullate. Per ora il sito del Miur riporta i risultati delle prove nazionali (completate dappertutto tranne che a Catanzaro) con la segnalazione delle due domande errate dei test di medicina, una di fisica, l`altra di algebra. “Uno o due errori su ottanta quiz rappresentano una percentuale inaccettabile“, dice Mussi. “Questo sistema e troppo affidato all`arbitrio e alla manipolazione. Quali garanzie abbiamo della segretezza di questi quiz? Ho ricevuto un`informativa in cui mi si segnala che con il massimo dei voti a Medicina sono usciti sette studenti in Italia: ebbene quattro di questi sono dell`Università di una città del Sud con poche decine di migliaia di abitanti. Per ottenere una simile statistica bisognerebbe che questa città avesse 6o milioni di abitanti“. Dall`anno prossimo si cambia. Intanto, gli aspiranti medici esclusi hanno buone probabilità di vincere un ricorso al Tar. “Si può sostenere che il test è illegittimo per due ragioni“, spiega l`avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons. “Aver annullato due quiz su 80 è una violazione della legge perché il candidato ha diritto a cimentarsi sull`intera prova. E poi la presenza di un quiz sbagliato travisa l`intero esame perché il candidato perde tempo a trovare una soluzione che non c`è sottraendolo alle altre risposte“.

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