30 Gennaio 2007

Due ospedali, unico calvario: e Angela muore

Palermo: prima due ricoveri all“`Ingrassia“, poi operata d`urgenza al “Buccheri“
Ma in rianimazione non c`è posto e torna al reparto di partenza. Indagati 5 medici
Due ospedali, unico calvario: e Angela muore

Palermo È STATA DIMESSA per due volte dall`ospedale Ingrassia e, la stessa mattina delle seconde dimissioni, ha chiesto aiuto ai medici dell`ospedale Buccheri La Ferla, che l`hanno operata in serata rimuovendole parte dell`intestino. Ma le sue condizioni erano ormai gravi: e visto che al Buccheri non c`erano posti in rianimazione l`hanno trasferita nel posto letto libero più vicino, proprio l`Ingrassia, dove è morta dieci giorni dopo per un infarto intestinale. Negli ospedali siciliani malati di malasanità si continua a morire, il Codacons parla di un “bollettino di guerra, con vittime in ospedali tenuti in condizioni di assoluta precarietà igienica“, il ministro Livia Turco arriva in Sicilia l`8 e il 9 febbraio per incontrare i vertici regionali e “concordare misure da adottare in collaborazione“. L`ultimo caso è quello di Angela Bartolone, 58 anni, casalinga: i suoi familiari hanno presentato un esposto ai carabinieri e la procura ha emesso cinque avvisi di garanzia per i medici dei due nosocomi in cui si ipotizza l`omicidio colposo. Stamane l`autopsia chiarirà meglio dinamica dei fatti ed eventuali responsabilità. Il calvario della donna è iniziato il 14 gennaio, con una banale caduta dalle scale di casa, a Monreale. La donna era stata in un primo momento ricoverata all`ospedale Ingrassia, vicino al centro normanno, dove i medici le avevano diagnosticato una semplice contusione alla colonna vertebrale dovuta alla caduta, dimettendola. L`indomani, però, la casalinga aveva accusato forti dolori addominali, e i familiari l`avevano riportata all`Ingrassia. Ecco che cosa dice l`ospedale: “La paziente è stata ricoverata da noi due volte: la prima, il 14 gennaio, per un trauma accidentale. È stata sottoposta a radiografie del bacino e del rachide lombosacrale. Tali esami non hanno evidenziato lesioni ossee e, alle 13.52, è stata dimessa con diagnosi di contusione del bacino e della regione lombosacrale. Si è provveduto a prenotare visita ambulatoriale ortopedica da effettuare il giorno successivo“ . “Il secondo accesso – continua il comunicato – è avvenuto alle ore 22.44 del 16 gennaio 2007 per vomito e diarrea in paziente diabetica. La donna è stata in osservazione per oltre 6 ore. L`addome era trattabile, la pressione arteriosa e la saturazione nei limiti. Sono stati eseguiti esami ematochimici che hanno evidenziato uno scompenso metabolico e pertanto la paziente è stata reidratata, trattata con terapia insulinica, antibiotica ed antidolorifica. È stata, quindi, dimessa alle ore 5.10 del 17 gennaio in buone condizioni“. Ma i dolori continuano, la diarrea pure, i familiari, quella stessa mattina, cambiano ospedale, accompagnando la congiunta al Buccheri La Ferla: “È arrivata da noi la mattina del 17 gennaio – dice l`ispettore sanitario Scaletta – accusava forti dolori e diarrea e in serata è stata operata. Le abbiamo asportato parte dell`intestino ormai in necrosi, a causa di un volvolo“. L`intestino è attorcigliato su stesso, l`intervento non riesce, la donna peggiora ed entra in coma. “E siccome in rianimazione non avevamo posti letto liberi – continua Scaletta – abbiamo dirottato la paziente nell`ospedale più vicino“. Ironia della sorte, era proprio l`Ingrassia, dove Angela Bartolone, senza più risvegliarsi, è morta dieci giorni dopo il ricovero.

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