24 Marzo 2006

Due ore di tempesta: strade sott`acqua

Primavera all`insegna del maltempo. Nubifragio con grandine, centinaia di chiamate ai vigili del fuoco

Due ore di tempesta: strade sott`acqua



Traffico impazzito, black out, strade bloccate. Ancora una volta il maltempo coglie Roma “disarmata“. Un violento nubifragio si è abbattuto ieri sulla città con allagamenti e disagi per la circolazione. Il lungotevere, all`altezza del Foro Italico, è stato bloccato per oltre un`ora. Tra le 13 e 30 e le 14 la pioggia, soprattutto a Roma Nord, si è trasformata in grandine, imbiancando per alcuni minuti la zona intorno a piazza Mazzini. Centinaia le chiamate al comando dei vigili del fuoco per allagamanto di cantine e locali interrati. Per oltre due ore i pompieri hanno compiuto interventi soprattutto a San Basilio e Pietralata. Nel quartiere di Monte Mario, un improvviso black out ha lasciato al buio decine di abitazioni. In via delle Benedettine decine di bambini e genitori sono stati aiutati dai pompieri per poter uscire da un asilo completamente allagato mentre nel sottopassaggio di Ponte Flaminio una donna, bloccata dall`acqua all`interno della propria auto, è stata tratta in salvo con la sua bambina. In piazza San Giovanni semafori in tilt per più di un`ora. E in tutta la città, tram fermi per lunghi minuti a causa dei binari ricoperti da almeno cinquanta centimentri d`acqua. La gravità dei danni e i numerosi disagi causati dalle deviazioni stradali, ha portato l`associazione di consumatori “Codacons“ a chiedere al Comune “una revisione straordinaria di tutti i tombini della capitale al fine di rendere più agevole il deflusso dell`acqua in caso di forti pioggie o grandinate come quella odierna. Solo rimuovendo le case che provocano gli allagamenti in città – continua l`associazione – sarà possibileevitare sofferenze inutili ai cittadinie garantire maggiore sicurezza“. Attacchi all`amministrazione capitolina sono giunti anche dall`opposizione: “Non vorremmo essere troppo duri e urtare la sensibilitá del sindaco – ha dichiarato il presidente della Federazione romana di An, Vincenzo Piso – che sicuramente con il prossimo concerto riuscirà, come già accaduto, a far dimenticare ai poveri romani i disagi dei primi acquazzoni primaverili e a trovare, ancora una volta, nei comportamenti del governo e di Silvio Berlusconi la responsabilitá degli allagamenti di ieri a Roma“. “Detto questo – ha proseguito Piso – mi chiedo se è oggettivamente possibile che nel 2006 mezz`ora di pioggia mandi in tilt interi quadranti della capitale d`Italia“.

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