Due morti a Pisa Caronte ci porta nell’ afa infernale
-
fonte:
- L`Unità
Due morti a Pisa Caronte ci porta nell’ afa infernale
? le vittime sul lungomare di tirrenia ? il caldo aumenta: da domani 40 gradi in molte città … la temperatura media è superiore a quella dello stesso periodo nel secolo scorso.
Due decessi, probabilmente connessi all’ eccessivo calore, questa mattina sulle spiagge di Tirrenia,in provincia di Pisa. Un uomo di 70 anni, Rino Moroni, di Livorno, è deceduto intorno a mezzogiorno al bagno Maddalena per arresto cardiocircolatorio. Aveva fatto una passeggiata sulla battigia, poi si è sentito male, finendo in acqua. Stessa sorte per Serenella Venturi, 70 anni, residente a Perugia. La donna si è sentita male, dopo essere uscita dall’ acqua, sulla spiaggia del bagno Mary. È arrivato il 118 e i sanitari hanno provato a rianimarla, ma ormai era tardi. Il caldo asfissiante, continuo, terribile di questi giorni dunque è diventato anche ferale. È successo a Pisa che – denuncia il Codacons – è «uno degli oltre 8.000 comuni italiani nei quali non è attivo il sistema (Heat Health Watch Warning System) ossia il sistema di previsione allarme meteo, in funzione in appena 27 città, e nei quali non è prevista la cosiddetta “Anagrafe della suscettibilità” per censire le persone più sensibili all’ aumento delle temperature». Questo sistema – ammette il codacons – non avrebbe salvato le vittime di ieri, ma bisognerà prima o poi rimodellare certe politiche sulle nuove temperature: è giusto ricordare che in Italia – e non solo – da 250 mesi consecutivi si registrano temperature medie in aumento rispetto allo stesso periodo del secolo precedente, anche se il pericolo maggiore sembra l’ estremizzazioni, con picchi neve sconosciuti in Inverno, e afa così ossessiva in questo scorcio d’ Estate. Dopo poche ore di refrigerio al Nord (non se n’ è avuto beneficio nel resto della Penisola) la bolla calda di Caronte ci trasporterà direttamente all’ inferno. Fra domani e lunedì sarà il picco del caldo, con temperature veramente bollenti su tutta Italia, da Bolzano a Reggio Calabria. Colpa di Caronte, appunto, l’ anticiclone africano subtropicale che ha già raggiunto la Penisola e che nel fine settimana supererà il record delle città in allarme rosso detenuto da pochi giorni dal suo predecessore Scipione. La scorsa settimana erano state nove, ma sabato saliranno a dieci le città in cui, secondo il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, potranno verificarsi «condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio»: fra Bologna, Bolzano, Brescia, Frosinone, Perugia, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo le temperature massime oscilleranno fra i 38 e i 40 gradi. «Due sono le particolarità di queste ondate di calore, – spiega Francesco Nucera, metereologo di Meteo3B -, una è relativa all’ estensione dell’ anticiclone che dal nord africa ricopre mezza Europa. L’ altro elemento è la frequenza con cui l’ anticiclone africano si ripropone sul mediterraneo. È la seconda nel giro di una settimana». L’ ondata di calore si smorzerà tra lunedi e martedì con un passaggio di temporali su Alpi, Prealpi, Piemonte, Lombardia e Venezie. Ma il Sud e il litorale tirrenico resteranno roccaforie del caldo che qui proseguirà con picchi di 38/40 gradi. La Coldiretti ha fatto sapere che in queste settimane di afa il consumo di frutta fra gli italiani è aumentato del 25%, sostituendo in parte sia il pranzo che la cena.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
