DUE MILIONI di liti condominiali finite in tribunale nel 2009
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fonte:
- Il Resto del Carlino
I DUE MILIONI di liti condominiali finite in tribunale nel 2009 (fonte Codacons; pare una cifra stabile) mi fanno venire in mente due cose. Che aveva senz’ altro ragione il sociologo americano David Riesman (1909-2002) quando, per ritrarre la nostra vita nei centri urbani, usava l’ immagine della ‘ folla solitaria’ ; e non è particolarmente arduo comprendere che una folla, o un blocco di persone, al cui interno non esistano contatti relazionali – o siano ridotti all’ osso della routine e della cattiva sopportazione – è una massa pronta alle ostilità, alla negazione del rispetto dell’ altro, alla chiusura in uno spazio dove la sola ipotesi di una presenza non prevista si trasforma in un pericolo. L’ altra cosa è l’ assunzione della parola ‘ condominio’ come sinonimo corrente di una conflittualità di bassa lega, di un ambiente inevitabilmente incline alle impuntature, alle baruffe, ai dispetti: si dice pure ‘ litigi da condominio’ , ‘ beghe da condominio’ . E del resto, quei due attori straordinari che si chiamarono Jack Lemmon e Walter Matthau, ci hanno fatto divertire e riflettere con le loro commedie sui tormenti dell’ abitare nella metropoli, sulla sorpresa e le insidie del vicinato. Se la ‘ folla solitaria’ di Riesman ha mai avuto due interpreti incommensurabili, questi sono stati loro due. Tutto ciò comprova anche l’ esigenza di favorire delle regole pratiche di buon vicinato. Di welfare condominiale, se vuole. Pratica difficile, per la nostra innata stanzialità, ovvero per la difficoltà di mutare abitudini. E poi, non c’ è niente da fare, lo spiega la parola: ‘ cum-domini’ , proprietari che si devono mettere insieme. Arduo, arduo. A marzo, se ben ricordo, il Comune di San Lazzaro avviò un ‘ condominio solidale’ nella zona di via Poggi, un palazzo di appartamenti ad affitto convenzionato (un edificio scorporato da un complesso condominiale), rivolti ad anziani e famiglie con portatori di handicap. Qui entrano in gioco la solidarietà e l’ attenzione ai più deboli. Non ci sono proprietari che debbano mettersi d’ accordo, e ciò segna una distanza dalla Sua proposta. Io non so se si arriverà fino alla badante di condominio (mi pare già complicatissimo trovarne una che soddisfi un anziano solo). Ma l’ obiettivo non vale meno degli ostacoli da superare. Se non altro sperimentalmente. [email protected].
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