21 Settembre 2007

Due iniziative parallele e convergenti sul carovita e sui prezzi impazziti

Due iniziative parallele e convergenti sul carovita e sui prezzi impazziti. Da una parte, la decisione dell`Antitrust di avviare un`istruttoria sul caro-libri, dall`altra il primo intervento del governo contro i rincari selvaggi: il monitoraggio on line, voluto dal ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani, sui prezzi di prodotti di largo consumo, di immediata e semplice consultazione “per garantire la massima chiarezza nell`informazione, aiutando cittadini, imprese e parti sociali ad orientarsi meglio“. I genitori con figli in età scolare, appena appresa la notizia dell`affondo dell`Antitrust, hanno reagito con soddisfazione: “Era ora, evidentemente anche Catricalà si è accorto che la misura è colma“ afferma Stefano Belladonna, 47 anni, impiegato in fila alla libreria Melbookstore di via Nazionale a caccia di testi usati. Non mancano, però, gli scettici. Tra loro, Elsa Maria Persia, 56 anni, casalinga: “Ci credo poco – dice – e comunque gli effetti, ammesso che ci siano, si vedranno soltanto dal prossimo anno. Quest`anno mio figlio, dopo la bocciatura, ripete l`anno nel liceo artistico “Mafai“ dell`Eur, è iscritto nella stessa classe e sezione dello scorso anno. Ma nonostante questo, deve comprare cinque nuovi libri. Assurdo“. “Catricalà poteva pensarci prima – sbotta Filomena Petroni, 50 anni, impiegata e mamma di due gemelle di 15 anni -. Ormai i buoi sono fuggiti dalla stalla. Io dovrò spendere oltre 300 euro per i libri di ciascuna figlia. Tutti testi nuovi di zecca, perché l`usato scarseggia: c`è troppa domanda e poca offerta, come per il grano“. Esultano, invece, le associazioni dei consumatori: “Ben venga l`indagine dell`Antitrust – spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons – che speriamo finirà per punire eventuali speculazioni o cartelli nel settore dell`editoria scolastica, e fermare la corsa al rialzo dei prezzi dei libri di testo“. “Anche stavolta non erano un inutile allarmismo – affermano Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsuamtori) – le precise denunce dei consumatori in merito alla speculazione sui libri di testo aumentati del 5% rispetto al 2006“. Sul fronte dei rincari nel settore alimentare, invece, il monitoraggio voluto da Bersani, già attivo sul sito internet www.osservaprezzi.it e accessibile anche dal sito del dicastero www.sviluppoeconomico.gov.it, consente di vedere livelli dei prezzi al dettaglio di un paniere di 66 prodotti di largo consumo (pane, pasta, riso, caffè espresso al bar, dentifricio, mele, e così via), in 58 città. I prezzi attualmente presenti sul sito www.osservaprezzi.it si riferiscono al luglio scorso, mentre quelli relativi ad agosto saranno disponibili a partire dalla prossima settimana. Da sperare che al monitoraggio, per quanto importante sia, seguano iniziative dirette a raffreddare l`incandescenza dei prezzi. Anche il ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro, ha affiancato l`iniziativa di Bersani, e incontrando ieri gli operatori della filiera lattiera e cerealicola, ha ricordato come “la grande distribuzione si è impegnata a contenere gli aumenti dei prezzi entro il tasso di inflazione, fino al 31 dicembre prossimo“. E a proposito dei rincari per pane, pasta, latte e derivati, De Castro ha ricordato la collaborazione tra ministero e rappresentanti della filiera al fine di “individuare e fermare sacche di inefficienza che possano essere all`origine di aumenti ingiustificati dei prezzi per i consumatori“. Dal canto loro, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, non mollano la presa: “Il governo si impegni a riportare i prezzi ai livelli di giugno scorso“.

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