16 Febbraio 2018

Due indagati per il crollo alla Balduina

Ci sono i primi due indagati per il crollo di alcuni metri di strada avvenuto mercoledì pomeriggio nel quartiere Balduina a Roma, dove alcune auto in sosta sono state risucchiate in una voragine profonda una decina di metri. La Procura procede per il reato di crollo colposo e i pm titolari del fascicolo hanno proceduto all’ iscrizione del legale rappresentante dei proprietari del terreno e di quello della società responsabile del cantiere sottostante in cui, secondo i primi rilievi, sarebbe avvenuto il cedimento. Intanto continuano le tensioni sul posto: ieri è stato aggredito un giornalista del Giornale Radio Rai, Simone Zazzera, colpito da un incaricato di una società di demolizioni, mentre faceva domande sul caso. Il procuratore aggiunto Nunzia D’ Elia e il sostituto Mario Dovinola affideranno una consulenza a due ingegneri e un geologo per stabilire con esattezza le cause dello smottamento. Le indagini punteranno a chiarire se sia stato causato dal cedimento delle paratie del cantiere o dalle infiltrazioni d’ acqua segnalate recentemente in zona. Acea, l’ azienda che fornisce acqua ed energia elettrica a Roma, ha fatto sapere di avere constatato «l’ ottimo stato delle tubature. Si presentano però troncate di netto, probabilmente per il forte impatto dovuto allo smottamento del terreno, ma in nessun modo corrose». Intanto ieri all’ alba in via Livio Andronico sono riprese le verifiche dei vigili del fuoco e tecnici, che sono proseguite per tutta la giornata. Le verifiche si focalizzano sulle fondamenta del fabbricato in costruzione; dai primi accertamenti sembrerebbe che abbia ceduto un costone. Già in passato i pompieri erano intervenuti per verifiche di sicurezza. Gli inquirenti inoltre acquisiranno tutti i documenti presenti negli uffici del Comune di Roma relativi ai lavori. Anche la sindaca Raggi è tornata sul posto: «La situazione, per quanto grave, è tenuta sotto controllo ». Al momento sono due le palazzine inagibili, con circa 20 famiglie per una cinquantina di persone interessate; la prima cittadina ha assicurato che «la Protezione civile sta già ricontattando tutti gli abitanti per capire se hanno disponibilità di una sistemazione propria oppure se saranno ospitati nel nostro sistema accoglienza ». Sulla vicenda il Codacons ha annunciato «un’ azione risarcitoria collettiva per tutti gli abitanti di via Livio Andronico e del quartiere Balduina, finalizzata a ottenere il risarcimento dei danni per gli evidenti pericoli corsi». RIPRODUZIONE RISERVATA

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