17 Agosto 2003

Due euro per una minerale

Due euro per una minerale.
Portafogli sempre più vuoti




PERUGIA ? Follie di ferragosto: una bottiglia d`acqua minerale un euro e settanta centesimi, quasi a sfiorare le 3.400; oppure un trancio di pizza al rosmarino ? 20 centimetri per 20 ? un euro e cinquanta, ossia 3.000 lire. Ancora: spuntino di una famiglia di quattro persone, 20 euro. Quarantamila lire per quattro panini e altrettante lattine, forse due gelati. Tre caffè, senza nemmeno lo scontrino, tre euro e quaranta centesimi. Non stiamo dando i numeri al lotto, ma semplicemente rendiamo noti i prezzi di alcuni prodotti, che sono alla base della spesa quotidiana, diventata ormai quasi un lusso, visti gli euro da tirare fuori per una semplicissima bottiglia d`acqua. Ad alzare al voce ancora una volta contro le «pazzie» dei cartellini, le associazioni dei consumatori, che ormai hanno dichiarato guerra al carovita senza esclusione di colpi. «Già durante Umbria Jazz ? dice Carla Falcinelli, vice presidente nazionale del Codacons ? ci accorgemmo degli aumenti ingiustificati delle lattine, dei panini, delle pizze e dei gelati. Ora, anche per il week-end di ferragosto sembra riconfermarsi questa tendenza, che sta letteralmente mettendo fuori strada decine e decine di turisti, ma anche di consumatori che vogliono semplicemente godersi un caffè al bar».
Sul banco degli imputati, oltre alle consumazioni e tutto quanto fa spuntino, sono finiti perfino i biglietti delle piscine che quest`anno arrivano a sfiorare, in diversi casi, anche i 10 euro. Ferragosto da brivido , insomma, nonostante le temperature torride. Ma così è se vi pare, sembrano dire gli operatori perugini, da dietro i loro banconi. Dovremo dunque convivere con il carovita anche per la prossime stagioni? Le associazioni dei consumatori provano a dare qualche consiglio. «Dobbiamo imparare ad auto-censurarci ? dice Angelo Garofalo, Adoc ? In parole povere, se il prezzo di un prodotto ci sembra troppo elevato, dobbiamo rinunciare ad acquistare quel prodotto, indirizzandoci magari verso un acquisto più ragionevole. Consumo intelligente significa anche saper dire di no al negoziante di fiducia se inizia a fare il furbo».
Salvatore Lombardi, Federconsumatori, specifica che «da parte delle associazioni non c`è nessuna voglia di fare polemica con la categoria dei commercianti. Ma gli aumenti ? spiega ? sono sotto gli occhi di tutti e nel caso delle consumazioni, non c`è scusa che tiene. Vogliamo capire il perchè di questi rincari, renderci conto dei passaggi che non vanno. Per farlo, abbiamo convocato un incontro, per il 20 agosto, al quale prenderanno parte anche le associazioni di categoria. cercheremo un punto di incontro, un`azione comune per tentare di abbassare i prezzi, o perlomeno bloccare questa avanzata che sta mettendo in crisi centinaia e centinaia di famiglie».


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