29 Novembre 2018

Due dipendenti malati, ferme due funicolari

chiusura anticipata per mergellina e montesanto: è la terza volta in tre giorni. rabbia dei passeggeri e codacons: “pronta una class action”
Funicolari, terza giornata di disagi. Chiusura anticipata per due ( Mergellina e Montesanto) dei quattro impianti cittadini. Due capiservizio in malattia e l’ azienda, in assenza di sostituti, chiude il servizio a metà giornata per il terzo giorno consecutivo. Ancora malattia dei dipendenti, ancora grossi disagi per gli utenti. Pomeriggio a piedi per gli utenti della funicolare di Mergellina. L’ impianto ha chiuso alle 14,10. Cinque ore più tardi ( alle 19,10), cancelli sbarrati a Montesanto. Orario regolare, invece, per Chiaia e Centrale, dove nessun malato salta il turno. Dall’ inizio dell’ anno, è la sesta giornata di stop delle funicolari a causa delle malattie del personale. I primi episodi, lo scorso febbraio ma è a fine giugno che la malattia diventa epidemia tra i capiservizio. In tilt gli impianti per due giorni e mezzo, anche allora grossi disagi per gli utenti colpiti dal disservizio non annunciato. Anche stavolta, stessa dinamica. Blocchi improvvisi senza preavviso. Non si sa oggi né nei prossimi giorni cosa attendersi. L’ amministratore unico Anm Nicola Pascale, dopo la linea dura dei giorni scorsi e un esposto in Procura, ora tende la mano e invita all’ accordo i sindacati. «Confermiamo la nostra piena disponibilità a riaprire il tavolo sindacale per chiudere quanto prima la vicenda – spiega – con la massima disponibilità a rivedere i temi della vertenza. Speriamo che però alla nostra apertura corrisponda anche altrettanta disponibilità delle parti sociali». Sul piede di guerra anche il Codacons, coordinamento delle associazioni per la difesa dei diritti degli utenti che annuncia un esposto in Procura. « Quanto sta accadendo a Napoli è una vergogna – accusa il presidente Giuseppe Ursini – È assurdo che un servizio di trasporto pubblico venga bloccato a causa dell’ indisponibilità di personale. Simili situazioni non si verificano nemmeno nei paesi del terzo mondo e a farne le spese sono cittadini e turisti di Napoli, che non potranno usufruire delle funicolari » . Codacons sta preparando una denuncia alla Procura «per chiedere di accertare fatti e responsabilità, alla luce del reato di interruzione di pubblico servizio » e minaccia: « se il problema non sarà affrontato in modo efficace nelle prossime ore, ci faremo promotori di una class action contro Anm a tutela di tutti i cittadini napoletani». Da giorni è in atto un braccio di ferro tra sindacati e azienda sul tema dei prolungamenti delle corse, programmate fin dal prossimo sabato. Nei giorni scorsi, l’ amministratore Nicola Pascale si è presentato all’ incontro con i sindacati con i nuovi turni per il prossimo sabato. Chiusura fino alle due per la sola funicolare centrale, come aveva richiesto pubblicamente il sindaco de Magistris lo scorso week end. Da quel momento è scoppiata la guerra con i sindacati. Bastano tre capiservizio in malattia per bloccare tutto il servizio cittadino: nei giorni di picco delle “malattie” è rimasta aperta solo la Centrale a garantire seppure parzialmente il trasporto verso il Vomero. Ogni giorno devono entrare in servizio almeno 8 capiservizio, quattro per impianto, suddivisi in due turni. In servizio l’ Anm ha 15 dipendenti che svolgono queste mansioni, utili anche per subentrare in caso di malattia ma non sempre c’ è disponibilità a fare straordinario o ad entrare in servizio all’ ultimo momento. Spesso i lavoratori che si danno ammalati avvisano l’ azienda al limitare della scadenza oraria per l’ inizio del turno. In questo modo è più difficile reperire sostituti. L’ amministratore Pascale ha presentato un esposto in Procura, ha inviato visite fiscali agli assenti per malattia, il sindaco ha a annunciato linea « non dura, durissima » . Ma il problema da 3 giorni resta senza soluzioni. Per i prossimi giorni è stata convocata la riunione con i sindacati della Linea 1 della metro, ai quali sarà presentato lo stesso piano orario per il fine settimana. C’ è da aspettarsi un’ altra rivolta. Resta da vedere quali saranno le adesioni alle corse notturne per sabato, se i lavoratori risponderanno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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