23 Giugno 2002

Due denunce italiane contro Moreno

Due denunce italiane contro Moreno

Blatter si rassegna:
qui è tutto da rifare



Anche la Spagna piange. Quando Hong Myung segna l?ultimo rigore, quello che proietta la Corea alla semifinale con la Germania, noi italiani ci siamo sentiti meno soli.
Affratellati alle Furie Rosse, cui un paio di fischiate sono andate di traverso: «Fallo di confusione» mentre Baraja va in gol, rete di Morientes invalidata dopo un cross giudicato oltre la linea di fondo. Non era così.
Ancora polemiche al Mondiale degli arbitri inadeguati. Un?emergenza riconosciuta dalla stessa Fifa: qui è tutto da rifare.
Se neppure la Spagna, peraltro priva di Raul, ce l?ha fatta spedire i coreani al tappeto, l?impresa è riuscita alla Turchia con il Senegal. E il calcio africano è fuori. Tradito dalla sua prerogativa: l?esuberanza a ogni costo, a scapito del cinico calcolo. O magari da qualche stregone, infuriato per non aver ricevuto il compenso pattuito.
I turchi ritrovano il Brasile, dal quale furono scippati nelle eliminatorie. La Turchia è la sola squadra a essere andata in vantaggio contro la Seleçao in questo Mondiale e sul piano del palleggio e del gioco ha legittimato l?ingresso in semifinale, miglior risultato di sempre per il calcio della mezzaluna. Brasile e Turchia dopo il 2-1 del 3 giugno a Ulsan (vittoria brasiliana all?86? per un rigore inventato dal coreano Kim Young) si ritroveranno mercoledì a Saitama: favoriti i ?Tetracampeon?, anche loro accusati di favoritismi a senso unico (clamorosa la rete annullata al Belgio negli ottavi sullo 0-0) prima dall?espulsione di Ronaldinho con l?Inghilterra.
Vero è che la Corea è l?unica formazione ad aver tratto vantaggio da errori e sviste – soprattutto dei guardalinee, i veri imputati della rassegna asiatica – e che Italia e Spagna hanno dovuto scalare ostacoli supplementari senza che un?errata valutazione si volgesse a loro favore. La Spagna però ha incassato le stilettate dell?egiziano Ghandour senza eccedere, durante la partita, nei capannelli intorno all?arbitro e nelle proteste che rimangono una nostra autolesionistica prerogativa.
Su Spagna-Corea ieri è intervenuto anche Blatter. «Tutto il sistema della selezione e delle designazioni degli arbitri va rivisto», ha detto il numero uno della Fifa.
Non è giusto però svilire il risultato della Corea riconducendolo solo al fattore arbitrale favorevole. Perché l?olandese Hiddink ha trovato terreno fertile per la sua ?Idea? nell?applicazione di un gruppo che non conosce stelle e presunzione. Adesso sotto con la Germania, anche se Ahn e soci paiono in calo sul piano fisico.
In Italia l?unico colpevole individuato è stato l?arbitro Moreno, crocifisso anche on-line e sul cui conto è stato aperto un fascicolo presso la procura di Roma: c?è una denuncia che lo vuole esecutore di una congiura ai danni della Nazionale. E un?altra denuncia è stata inoltrata dal Codacons: l?ecuadoregno ha offeso il buon nome nazionale per essersi difeso affermando che, se parlano di mazzette coreane, gli italiani sono abituati a utilizzarle.
L?Italia ha subito torti, ma è uscita anche per convocazioni lacunose e incertezze tattiche. E poi 5 gol subiti in 4 partite non sono pochi. Una volta eravamo esempi di impermeabilità. Oggi in semifinale, con una partita in più giocata, troviamo la Germania (1 gol subito), la Corea (2), la Turchia (3) e il Brasile (4, ma due sono arrivati nella scampagnata col Costarica).

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