Due correntisti derubati on-line
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fonte:
- il Tirreno
Spariti dal loro conto rispettivamente 10mila e 6mila euro è successo alle poste di Calci e San Giuliano Indagini dei carabinieri
SAN GIULIANO. Due persone sono state derubate on-line dopo che avevano aperto il conto corrente rispettivamente agli uffici postali di San Giuliano e Calci. Il “trasferimento di denaro“ è avvenuto in momenti diversi, naturalmente all`insaputa dei diretti interessati, che hanno sporto denuncia rivolgendosi anche ad associazioni dei consumatori. Dal Bancoposta di Patrizia Salvini, in 48 ore, sono stati effettuati due misteriosi prelievi, dal conto corrente di Franco Mori si sono volatilizzati più di 6000 euro. Mori, agricoltore, presidente dei Gas, i gruppi di acquisto solidale, ci racconta la sua disavventura. “Mi sono recato all`ufficio postale di Calci, nella centrale via XX Settembre, per eseguire un prelievo di 500 euro. Gli impiegati, dopo aver verificato la situazione, mi hanno riferito che il mio conto era scoperto. Potete immaginare la mia sorpresa, accompagnata da infinita amarezza. Ho chiesto che venisse fatto il movimento del conto corrente. La verifica ha confermato che era stata sottratta la somma esatta di 6320 euro a favore di un nominativo a me sconosciuto“. Mori mostra la fotocopia del documento dove vengono registrate entrate ed uscite. “Il denaro, tramite bonifico – dice – è stato in pratica tolto dal conto destinazione uno sconosciuto che forse non esiste neppure. In ogni caso sono andato a denunciare la vicenda alla polizia postale“. Si è rivolto anche alla Federconsumatori di Pisa proprio puntando ai diritti dei consumatori di servizi. A questo punto c`è stata l`idea di rivolgersi all`ufficio conciliazione e arbitrato della Camera di Commercio proprio nell`obiettivo di attivare una procedura conciliativa con le Poste. La speranza era di un risarcimento almeno parziale dei soldi. Però la controparte interessata alla procedura non ha accettato la conciliazione. Allora ecco la decisione di far causa alle Poste tramite la Federconsumatori. Mori è davvero preoccupato, però più determinato che mai annuncia: “Sono pronto ad andare fino a “Mi manda Rai Tre“ mentre coinvolgerò anche il movimento democratico consumatori e il Codacons di Roma. è un fatto che il procedimento giudiziario, che è inevitabile, si baserà sul fatto che le Poste non lo hanno informato quando c`è stato il trasferimento di denaro, insomma sarebbe occorso il suo consenso. Patrizia Salvini, ragioniera tributarista, fa sapere: “Sono cliente di Bancoposta da una decina di anni. Per avvalermi del conto on-line mi sono rivolta all`ufficio postale di San Giuliano perché a Pisa ero costretta a lunghe file. Con il mio lavoro non potevo perdere troppo tempo. Ma il dramma è cominciato dopo aver versato tasse e tributi. Una prima volta ho dipositato 1860 euro e poi 6128 euro. Ebbene, ad un controllo, il risultato è stato un saldo di appena 99 centesimi. Nel frattempo risultano avvenuti due prelievi, di 6000 euro e di 4575 euro“. Anche in questo caso c`è un beneficiario fantasma. La Salvini adesso non fa più vita. Fra l`altro deve fare fronte ad un grosso impegno personale. Ha annunciato i fatti presentandosi alla caserma dei carabinieri di San Giuliano. La direzione delle Poste della cittadina termale e sede centrale di piazza Vittorio Emanuele a Pisa, nonostante richieste e solleciti, secondo quanto riferisce la donna, avrebbero dimostrato di prendersi scarsa cura dei fatti che pure rivestono una gravità eccezionale. A questo punto si apre la battaglia a colpi di carta bollata con sviluppi giudiziari al momento imprevedibili.
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