8 Agosto 2014

Due anni fa altra disavventura in crociera

Due anni fa altra disavventura in crociera

La signora Giulia, di cui parliamo nell’ articolo qui accanto, aveva già vissuto sulla sua pelle due anni fa un caso di scarsa attenzione, per usare un eufemismo, nei confronti della disabilità. Allora quella che doveva essere una bella vacanza nel Mediterraneo su una grande nave da crociera per il suo quinto anniversario di matrimonio era invece naufragata in una richiesta di risarcimento danni, che era stata poi accolta con totale rimborso del viaggio. In quel caso la coppia aveva chiesto una cabina nei pressi degli ascensori della nave, ma poco prima della partenza era stato effettuato un cambio “migliorativo”. Peccato però che il miglioramento non era stato affatto percepito come tale dalla signora Giulia, dato che alla coppia era stata data una cabina lontana cento metri dagli ascensori. Chiaramente un abisso per chi fatica a camminare. Il personale della nave aveva poi proposto alla signora l’ utilizzo di una carrozzina per raggiungere gli elevatori. Ma la donna, che all’ epoca poteva ancora camminare, pur a fatica, voleva godersi l’ anniversario di nozze sulle sue gambe, al massimo con l’ aiuto delle stampelle e soprattutto nella cabina che aveva prenotato sette mesi prima. La situazione era stata quindi risolta in tre giorni, ma il trasloco era avvenuto proprio nella serata di gala, che quindi i due passeggeri si erano persi. Così i due varesini, una volta sbarcati, avevano deciso di far partire una richiesta di risarcimento danni presentata dal Codacons. «Al disagio – era stato scritto allora nella nota dell’ associazione dei consumatori – si aggiungeva il mancato servizio del “pacchetto bevande” e l’ atteggiamento non collaborativo che la coppia riferisce di aver trovato nell’ equipaggio».

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