31 Maggio 2012

«Due anni a Doni, Atalanta -2»

«Due anni a Doni, Atalanta -2»

Roma. Due anni di squalifica per l’ ex capitano dell’ Atalanta Cristiano Doni, due punti di penalizzazione ai bergamaschi da scontare nel prossimo campionato; 6 punti al Grosseto, 2 al Modena. Un anno e 8 mesi di squalifica per Gervasoni, 16 mesi per Pederzoli, 20 mesi per Carobbio, oltre a pene di 4-5 mesi per soggetti implicati in singoli episodi, o colpevoli di omessa denuncia. Sono queste le proposte di patteggiamento concordate dalle difese e dal pm Palazzi al processo sportivo sul calcioscommesse che si è aperto stamattina a Roma. Toccherà alla commissione decidere sulla congruità delle pene. Il processo si svolge presso l’ ex ostello della gioventù al Foro Italico di Roma e riguarda il primo filone del calcioscommesse, dopo i deferimenti della Procura federale a carico di 22 società (tra cui quelle di Serie A Atalanta, Siena e Novara) e 61 tra tesserati e non (52 i calciatori in attività al momento delle rispettive contestazioni). Altri patteggiamenti: Modena 2 punti di penalizzazione. Cremonese 1 punto di penalizzazione e 30 mila euro di ammenda. Grosseto 6 punti di penalizzazione e 40 mila euro di ammenda. Livorno 15 mila euro di ammenda. Poloni 1 anno. Pederzoli 1 anno 4 mesi e 10 mila euro ammenda. Sbaffo 1 anno 4 mesi e 100 mila euro. De Lucia 5 mesi. Parlato 2 mesi (già squalificato per 3 anni). Ruopolo 1 anno 4 mesi di squalifica. Narciso 1 anno 3 mesi. Tamburini 10 mesi. Carobbio 1 anno 8 mesi di squalifica. Cellini 4 mesi. Conteh 1 anno 8 mesi. De Falco 6 mesi. Micolucci 4 mesi (che si sommano alla precedenza squalifica di 1 anno 2 mesi). Mora 4 mesi. Passoni 1 anno 2 mesi di squalifica. Il processo, scaturito dalla seconda tranche dell’ inchiesta ” Last Bet ” della Procura di Cremona, si svolge dinanzi alla Commissione Disciplinare presieduta da Sergio Artico, intenzionato ad arrivare a sentenza prima del 10 giugno per poter così aprire i processi legati al nuovo filone di Cremona – che lunedì ha portato a diciassette nuovi arresti – e alle inchieste di Napoli e Bari. Tra le società coinvolte c’ è anche la Sampdoria , chiamata in causa per alcuni illeciti commessi da Cristian Bertani , ma la posizione della squadra all’ interno dell’ inchiesta rimane marginale. La società è chiamata a rispondere di responsabilità oggettiva , ma avendo tesserato Bertani il 7 luglio 2011, e dunque in data precedente alla commissione degli illeciti – risalenti al periodo in cui il giocatore era al Novara – difficilmente si potrà arrivare a una condanna. Nell’ ipotesi peggiore, la società dovrà pagare una grossa multa . La Sampdoria è rimasta nel processo anche se la posizione di Bertani, e degli altri giocatori detenuti a Cremona, è stata stralciata per garantire il diritto alla difesa. E la Commissione Disciplinare ha ammesso al dibattimento del processo sportivo sul primo filone del calcioscommesse le società Nocerina, Vicenza, Cesena e Trapani «portatrici di interessi indiretti per ragioni di classifica». Respinta invece l’ istanza di ammissione del Barletta che, secondo la Disciplinare presieduta da Sergio Artico, non risulta portatrice di interessi per ragioni di classifica in quanto «non potrebbe trarre alcun vantaggio dall’ esito del dibattimento». Non ammesse inoltre Codacons e Federsupporter in quanto soggetti al di fuori dell’ ordinamento federale. La Procura diretta da Stefani Palazzi aveva rimandato proprio alla decisone della Commissione le istanze di ammissione al dibattimento delle società sportive, mentre si era anche lei opposta alle richieste formulate da Codacons e Federsupporter poiché «nel procedimento disciplinare sportivo non c’ è spazio per tali tipi di interventi anche per il tipo di tutela del procedimento».

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