15 Marzo 2007

DROGA: TURCO, FARO` RICORSO A CONSIGLIO DI STATO

IL CODACONS: L?APPELLO DEL MINISTRO CREEREBBE PERICOLOSA INCERTEZZA NELLE FORZE DELL?ORDINE E NELLA MAGISTRATURA LA SENTENZA DEL TAR DEVE FUNGERE DA GUIDA PER I MINISTRI DEL GOVERNO PRODI







?Ci aspettavamo un atteggiamento più sensibile al problema della salute dei giovani e quantomeno l?apertura di una nuova istruttoria per verificare effettivamente quale sia, in base ai dati scientifici, la dose massima di cannabis definibile, anziché sperare in improbabili salvataggi da parte dei giudici d?appello?. Così Carlo Rienzi, Presidente Codacons, risponde al Ministro della Salute Livia Turco, che ha annunciato appello al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar che ha accolto oggi il ricorso del Codacons relativo al decreto Turco-Mastella.

?Un eventuale appello creerebbe inoltre una pericolosa incertezza anche nelle forze dell?ordine e nella magistratura, che non sapranno quale normativa applicare in attesa del deposito della sentenza del Tar stesso? ? aggiunge Rienzi.

La motivazione del Tar deve essere da guida per i ministri del Governo Prodi ? sostiene il Codacons – e insegna a loro e ai cittadini che un conto è fare programmi politici e assumere decisioni politiche, un conto è invece essere ministri con la funzione di tutelare l?interesse pubblico. Il Ministro della salute che ha sostenuto in udienza, attraverso l?Avvocatura dello Stato, di avere il diritto di stabilire la quantità massima di cannabis per uso personale con una valutazione esclusivamente politica, avrebbe dovuto invece attenersi alle valutazioni della Commissione tecnica che, basandosi sulla dose massima sia letale che in grado di determinare una inidoneità psicofisica del consumatore, aveva stabilito il moltiplicatore 6 che portava ad un massimo di sostanza detenibile di 375 milligrammi, anche meno dei 500 milligrammi fissati dal Governo Berlusconi nel 2006.

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