29 Maggio 2007

Droga/ Nas a scuola? Gli italiani sono favorevoli

Quasi tre italiani su quattro sono favorevoli alle ispezioni dei Nas nelle scuole proposte dal ministro Turco contro il consumo di droga. E` quanto risulta dal sondaggio condotto sul sito web del “Corriere della sera“. Il 73,5 per cento delle persone che hanno risposto al sondaggio (6.826) si sono dette favorevoli all`iniziativa, il 26,5 contrarie. MOVIMENTO GENITORI: TOLLERANZA ZERO- “Siamo favorevoli alla tolleranza zero su tutti i tipi di droga. Contro questa piaga il controllo è un momento importante. Ci sono luoghi, come la scuola, in cui i minori passano molto tempo e in cui il controllo dei genitori è impossibile o comunque non è sufficiente; se ci sono problemi a far rispettare certe norme e` bene che la scuola si rivolga anche alle forze dell`ordine“. A dirlo è Maria Rita Munizzi, presidente del Moige – Movimento Italiano Genitori. “L`iniziativa – aggiunge la presidente del Moige – che come hanno dimostrato numerosi casi di cronaca risponde ad un`esigenza reale, è in linea con un concetto di tutela della salute condivisibile. E` giusto partire dalla scuola perché bisogna richiamare i giovani alla legalità e dare un messaggio chiaro: ci sono luoghi nei quali non si può transigere in alcun modo verso atteggiamenti illegali o dannosi“. “E` poi positivo – conclude la Munizzi – che ci sia accordo con il Ministro Fioroni perché le sinergie sono fondamentali. In tal senso auspichiamo anche che si apra, al più preso, un tavolo che comprenda anche i genitori, che rimangono i maggiori responsabili dell`educazione e della salute dei figli e meritano maggiore ascolto“. CODACONS, NO AI NAS NELLE SCUOLE- Ma c`è chi dice no ai carabinieri dei Nas nelle scuole per fronteggiare l`utilizzo delle droghe. Il Codacons e l`Associazione per la Difesa dei diritti civili della scuola, si legge in una nota, “si oppongono fermamente alla proposta del Ministro della Salute Turco di inviare i Carabinieri dei Nas nelle scuole, come giro di vite contro l`utilizzo di droghe da parte degli studenti e per il rispetto della legalità“. “Esistono già ferree leggi in tal senso ed esiste chi deve farle rispettare – afferma per conto delle due associazioni l`avv. Carlo Rienzi -. Se si vuole lottare contro fumo e droga nelle scuole, i docenti che vedono fumare uno studente all`interno delle strutture scolastiche devono necessariamente proporne la sospensione. Non solo. Gli istituti scolastici devono approvare a inizio anno, in sede di collegio dei docenti e dei genitori, un regolamento interno che preveda il divieto assoluto di fumo e l`applicazione automatica della sospensione per chi lo viola, assegnando ad almeno tre docenti il compito di ispezioni e controlli. I Nas e le forze dell`ordine semmai – prosegue Rienzi – devono operare fuori e davanti le scuole, e concentrare gli sforzi contro gli spacciatori, che tutti sanno dove e come operano. Dopo il raddoppio delle dosi massime di cannabis consentite per uso personale volute da questo Governo, e annullato grazie al ricorso del Codacons al Tar del Lazio, proporre ora un eccesso opposto – e cioè l`invio dei Nas contro gli spinelli a scuola – ci sembra un comportamento schizofrenico e incomprensibile“.

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