30 Maggio 2007

Droga, carabinieri a scuolaretata di studenti a Torino

Dopo la proposta turco In caserma 22 allievi. Due arrestati per spaccio, 5 denunciati, 15 segnalati
Droga, carabinieri a scuolaretata di studenti a Torino

Torino. I carabinieri irrompono a scuola e scoperchiano una realtà inquietante: droghe leggere che girano senza freno, ragazzini che “rollano canne“ durante la ricreazione, piccoli spacciatori con i brufoli che arrotondano la paghetta dei genitori spacciando cannabis. E` successo ancora una volta a Torino al Boselli, un istituto professionale per i servizi commerciali turistici e sociali nel pieno centro del capoluogo piemontese. Lunedì alcuni militari si sono presentati durante l`intervallo della scuola e hanno chiesto agli studenti che facevano capannello in cortile di svuotare le tasche. Risultato: trenta grammi di hascisc e cinque spinelli già confezionati sequestrati. Alla fine dei controlli due adolescenti sono stati arrestati per spaccio di droga, cinque sono stati denunciati per lo stesso motivo e altri 15 sono stati segnalati alla prefettura come consumatori. Non è stato un controllo casuale, i militari sono arrivati agli studenti dopo numerosi controlli e appostamenti. La scuola è posizionata di fronte al comando dei carabinieri del Piemonte e della Valle D`Aosta, ha il cortile dall`altro lato della strada, praticamente sotto le finestre degli uomini in divisa. Durante gli appostamenti, gli studenti senza alcuno scrupolo confezionavano le canne e le facevano girare tra il gruppo di partecipanti al piccolo party. Altri invece si scambiavano piccoli involucri di hascisc e marijuana e denaro. I controlli all`istituto Boselli arrivano una settimana dopo quelli effettuati in un altro liceo di Torino, il Luxemburg. In quella occasione l`intervento dei militari era stato richiesto direttamente dal preside della scuola, preoccupato per gli strani movimenti di alcuni suoi studenti. La verifica al Luxemburg aveva portato alla denuncia di altri tre studenti e al ritrovamento nel sottoscala di cinque panetti di hashish avvolti nella plastica. Ma i controlli nelle scuole e gli arresti degli studenti non sembrano preoccupare i giovani torinesi. “Continueremo a farci le canne – dicono i ragazzi – I controlli dei Nas non servono a nulla. I carabinieri non possono essere qui tutti i giorni. Quando vanno via. ci sarà sempre qualcuno che porterà il pezzo di fumo per farsi la canna“. E c`è chi lancia una proposta. Gli studenti dell`Itis Majorana, di Grugliasco, riunitisi in assemblea per affrontare l`argomento droga nelle scuole spiegano: “Forse sarebbe utile spiegare ai ragazzi che la droga incrementa gli affari della malavita che si serve di altri giovani coetanei per spacciare“. Intanto il Codacons e l`Associazione per la Difesa dei diritti civili della scuola si oppongono alla proposta del ministro della Salute Turco di inviare i Carabinieri dei Nas nelle scuole, come giro di vite contro l`utilizzo di droghe da parte degli studenti. “Esistono già ferree leggi in tal senso, ed esiste chi deve farle rispettare – afferma per conto delle due associazioni l`avvocato Carlo Rienzi – Se si vuole lottare contro fumo e droga nelle scuole, i docenti che vedono fumare uno studente all`interno delle strutture scolastiche devono necessariamente proporne la sospensione“. Le ispezioni dei Nas nelle scuole chieste dal ministro della Salute al collega dell`Istruzione, Giuseppe Fioroni, non sono ancora partite e ieri Livia Turco ha fatto una parziale retromarcia: “Quando parlo di ispezioni dei Nas nelle scuole non mi riferisco a irruzioni da parte dei carabinieri, ma al lavoro di un corpo specializzato, prezioso, che con scrupolo, competenza e discrezione potrà essere utilizzato in collaborazione con i presidi, di cui non intendiamo mettere in discussione l`autorità“.

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