Droga, annullato il decreto Turco
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fonte:
- Giornale di Brescia
Droga, annullato il decreto Turco
ROMA Il Tar del Lazio boccia il decreto Turco sulla cannabis ma è allo studio un nuovo provvedimento per modificare il decreto del precedente governo sulle quantità massime detenibili senza incorrere in sanzioni penali. La conferma di questa ipotesi, già annunciata dal ministro della salute Livia Turco è venuta in serata dal ministro per la solidarietà sociale Paolo Ferrero che ha spiegato così la rinuncia del Governo a ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio. Dopo la sospensione del 15 marzo, è arrivata la bocciatura definitiva del provvedimento Turco che innalzava da 500 milligrammi a un grammo la quantità massima di detenzione di cannabis al di là della quale scattano le sanzioni penali. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio è entrato questa volta nel merito del provvedimento ministeriale. I giudici hanno così accolto il ricorso proposto dal Codacons, dall`Associazione Articolo 32 e dall`Aidma (Associazione italiana per i diritti del malato). Nella motivazione dell`atto, dicono i giudici del Tar, il decreto “non spiega le ragioni delle scelte operate, ne esse vengono adeguatamente giustificate sulla base di approfondimenti tecnici specifici sugli effetti dannosi delle sostanze stupefacenti in questione“. In pratica non viene considerato congruo il raddoppio delle quantità perchè? non supportato da adeguamenti tecnico scientifici. Immediata la risposta del ministero che ritiene necessario considerare con un nuovo provvedimento l`annullamento anche del decreto `Berlusconi/Castelli` che per primo stabiliva i quantitativi massimi detenibili ad uso personale. Per Livia Turco il Governo deve “procedere sollecitamente alla modifica della legge Fini/Giovanardi“. Sostegno al ministro della salute arriva dal ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero “è urgente fare una legge che rivisiti la materia“. L`opposizione è particolarmente critica. Per Carlo Giovanardi (Udc), firmatario del decreto sulle droghe del governo Berlusconi, “La decisione del Tar del Lazio sul decreto Turco è un atto dovuto, nel momento in cui è apparso chiaro che questa decisione è stata assunta senza nessuna motivazione di ordine tecnico scientifico“.
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