Droga, annullato il decreto Turco La decisione del Tar del Lazio
-
fonte:
- TG COM
Arriva l`annullamento del decreto Turco, il provvedimento che ha innalzato da 500 milligrammi a 1 grammo la quantità massima di detenzione di cannabis al di là della quale scattano le sanzioni penali. Dopo la precedente sospensione, i giudici del Tar del Lazio hanno depositato le motivazioni della sentenza con la quale hanno accolto il ricorso proposto da alcune associazioni. “Il decreto del ministro della Salute del 4 agosto 2006 – scrivono i giudici amministrativi nella sentenza – deve essere annullato in quanto la motivazione dell`atto, peraltro esclusivamente orientata nell`ambito delle ragioni sanitarie, non spiega le ragioni delle scelte operate, nè esse vengono adeguatamente giustificate sulla base di approfondimenti tecnici specifici sugli effetti dannosi delle sostanze stupefacenti in questione“. Per il Tar il provvedimento impugnato indica genericamente il principio attivo delle sostanze oggetto del decreto e distingue tali droghe da altre solo in base al minore potere di indurre alterazioni nel comportamento e scadimento delle capacità psicomotorie. Mentre non tiene in considerazione effetti gravi come la riduzzione delle capacità pisco-motorie nell`eseguire compiti complessi. Il 15 marzo il Tar aveva già sospeso il `Decreto Turco` ritenendo che la Legge non rimanesse nell`ambito politico ma si spingesse in competenze tecniche del ministero della Salute in merito alle quantità di sostanze stupefacenti massime consentite. A commento dell`annullamento del decreto da parte del Tar del Lazio, Carlo Rienzi, presidente del Codacons che, assieme all`Associazione Italiana per i Diritti del Malato aveva inoltrato ricorso contro il provvedimento della Turco, ha detto: “Dopo l`amara esperienza del radicali inglesi che dopo 10 anni hanno dichiarato la sconfitta della liberalizzazione della cannabis e confermato l`esistenza di una maggiorazione nel numero dei giovani dediti alla droga, ci auguriamo che il ministro Livia Turco eviti ulteriori inutili scontri giudiziari“. Rienzi ha chiesto al ministro che adegui i limiti alle indicazioni fornitele dalla Commissione tecnico-sanitaria, cioè a 375 milligrammi la dose massima di cannabis detenibile senza conseguenze penali.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
